Mancato l’obiettivo di salire almeno al 90%

Tod’s: fallita l'Opa di Della Valle

Fallisce l’Opa su Tod’s e Diego Della Valle rinuncia al delisting. È stato mancato l’obiettivo di salire almeno al 90% del capitale (compreso il 10% di Lvmh tramite Delphine, con cui si è mosso di concerto) che la famiglia aveva posto come condizione quando con la sua Deva Finance ha lanciato l'offerta su un 25,5% delle azioni.

L’Opa si è conclusa il 25 ottobre e ha portato la famiglia Della Valle all’86,95% del capitale del gruppo Tod’s. L’offerta, lanciata all’inizio di agosto, prevedeva l’acquisto delle azioni sul mercato a 40 euro, per un totale di 338 milioni di euro. L’obiettivo era il ritiro del titolo Tod’s da Piazza Affari.

La volontà di lasciare la Borsa, d'intesa con Bernard Arnault, era nata per avere maggiore libertà di azione in una strategia che puntasse «a rafforzare il posizionamento dei marchi», Tod's, Hogan, Roger Vivier e Fay, «nella parte alta del mercato della qualità e del lusso».

«Alla data odierna - si legge in una nota - non si è avverata la condizione sulla soglia. L'offerente comunica sin d'ora che non intende rinunciare alla condizione sulla soglia, con la conseguenza che l'offerta non si perfezionerà».

«Prendiamo atto che parte del mercato ha ritenuto l’offerta da noi fatta inferiore alle sue aspettative, considerando il valore del gruppo Tod’s superiore a quello espresso attualmente in Borsa - recita il comunicato di DeVa Finance -. Chi ha deciso di mantenere le proprie azioni vuol dire che condivide la nostra visione e la sua esecuzione. Pertanto, da domani, lavoreremo tutti per ottenere nei tempi necessari la realizzazione di un’operazione che spero ed auspico sarà di grande successo».

In passato la famiglia Della Valle aveva reso noto che in caso di insuccesso dell’Opa, avrebbe potuto procedere al delisting di Tod’s tramite fusione in DeVa Finance entro sei mesi dalla chiusura dell’offerta pubblica. Una possibilità che finora non è stata confermata.

In mattinata il titolo del gruppo marchigiano ha ceduto il 20,61% a 31,44 euro.

 

A cura della redazione
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