Marco Angeloni svela i nuovi progetti

Caruso sceglie Aldo Maria Camillo come stilista

«Rendere Caruso un marchio più che un prodotto, espandendo la gamma partendo dal nostro core product, il capospalla sartoriale. Questo è il nostro obiettivo, ma lo raggiungeremo alla nostra maniera, ovvero con estrema con rilassatezza». Dalla nuova showroom al civico 8 di largo Augusto a Milano il ceo Marco Angeloni descrive con serenità i propositi di rilancio del brand controllato da Fosun.

 

Assente dai grandi appuntamenti del fashion system per qualche stagione, Caruso è tornato protagonista del calendario di Milano Moda Uomo con una presentazione dedicata alla collezione primavera-estate 2020 firmata da Aldo Maria Camillo, primo direttore creativo del marchio.

 

«Uno stilista bravissimo, oltre che un amico, con una grande esperienza (in passato ha lavorato tra gli altri per Zegna, Cerruti e Berluti, ndr) e con cui condividiamo la stessa visione di eleganza maschile».

 

Il risultato della collaborazione è una collezione «non moda, ma molto moderna», precisa l'a.d., e molto più varia rispetto al passato. Ai completi e alle giacche leggerissime e decostruite sebbene davvero fully canvassed si sono aggiunti con grande naturalezza altri pezzi iconici del guardaroba maschile, tutti Made-in-Italy: camicie, polo, sahariane, maglie, giubbotti, anorak, car coat.

 

«Non vogliamo restare fermi nel formale, ma vestire un uomo reale nelle diverse occasioni, conquistandolo con il nostro know-how tecnico rispettando i canoni dell’eleganza maschile ad un prezzo assolutamente rispettoso».

 

Per capire il modo di pensare di Angeloni è sufficiente guardare la nuova showroom appena inaugurata e allestita come un appartamento, arredato con pezzi di modernariato accoglienti.

 

«Avevamo bisogno di uno spazio più grande - prosegue il ceo - e allo stesso tempo di far sentire a casa i nostri clienti durante la campagna vendita. L'"esperienza Caruso" deve essere rilassante, vera, accogliente. Seguiremo lo stesso approccio anche con la showroom che apriremo tra un mese a New York, tra la 52esima e la 53esima su Madison».

 

In questi quasi due anni alla guida di Caruso, la priorità di Marco Angeloni (figlio del precedente ceo, Umberto, tuttora azionista) è stata anche la riorganizzazione della distribuzione innanzitutto del canale wholesale, da sempre centrale nella strategia aziendale.

 

«Lavoriamo con più di 200 partner, i migliori del mondo, e siamo fieri di essere forti nei mercati più attenti alla qualità e al valore: l’Italia, il Giappone, il nord Europa e sono convinto che anche l'America ci darà grandi soddisfazioni», precisa l'a.d..

 

Il focus attuale è tutto sul network wholesale, mentre di retail si tornerà a parlare più avanti, «ma con logiche diverse rispetto al passato - precisa il manager - ci piacerebbe ripartiere da Milano e da spazi più piccoli e a misura di consumatore».

 

Anche sul fronte delle vendite, Angeloni si dimostra estremamente positivo: il fatturato del 2018 ha superato i 52 milioni: «È stato un anno fantastico, con una crescita a doppia cifra e contiamo di confermare il trend favorevole anche nel 2019 soprattutto per il marchio Caruso che continua ad essere la voce principale della nostra crescita, ma anche l'attività di produzione conto terzi ci dà grandi soddisfazioni, in quanto lavoriamo con i top player del mercato che apprezzano il nostro valore, la qualità ormai introvabile altrove e la grande flessibilità della nostra fabbrica-sartoria-atelier».



Nella foto, da sinistra un look della collezione SS2020 e Marco Angeloni


an.bi.
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