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Fondazione Furla: stop al Premio, da giugno via al "new deal"

La Fondazione Furla volta pagina. Dopo 15 anni chiude il Premio Furla e si conclude la collaborazione con la curatrice Chiara Bertola. Da giugno 2016 il progetto culturale voluto da Giovanna Furlanetto (nella foto) si prepara a nuove sfide.

 

La 12esima edizione del Premio, che lo scorso autunno ha fatto salire sul podio gli artisti Maria Iorio e Raphaël Cuomo, resterà l'ultimo appuntamento dell'iniziativa, sin dall'inizio curata da Chiara Bertola, che dopo un mandato durato tre lustri lascia la direzione del progetto, pur mantenendo la propria presenza all'interno del comitato scientifico della Fondazione.

 

Nel corso della sua storia, il Premio ha coinvolto nel processo di selezione oltre 90 curatori italiani e stranieri, 95 giurati provenienti da tutto il mondo e dieci artisti internazionali, che hanno scelto i dieci vincitori tra oltre 50 finalisti.

 

«Questi 15 anni sono volati - ha commentato la presidente Giovanna Furlanetto -. Il nostro progetto, partito quasi per caso, si è trasformato in un lungo lavoro di partnership che, spero, abbia lasciato una piccola traccia nel mondo dell'arte».

 

«Personalmente - ha aggiunto - sono molto grata a Chiara, che mi ha conquistata dapprima con il suo interesse e successivamente con la sua vera passione per l'arte contemporanea, che sono contenta di aver potuto sostenere e promuovere. Con il suo ingresso nel Comitato Scientifico della Fondazione Furla, avremo modo di avvalerci del suo prezioso contributo anche in questa nuova fase, stimolante e ricca di cambiamenti».

 

A breve, infatti, la Fondazione - nata nel 2008 - sarà in pista con altre iniziative, riguardo alle quali però non vengono anticipati dettagli. «La Fondazione Furla continuerà la propria mission di supportare e valorizzare la cultura dell'arte contemporanea in Italia in altri modi - si legge in una nota - con nuovi progetti, pronti al via nel giugno 2016».

 

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