Meno tasse con il patent box

+13% gli utili della Delfin di Del Vecchio

Grazie a un minore carico fiscale, la Delfin di Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica, ha realizzato un utile consolidato di 878,3 milioni (+13%).

Come riporta l’agenzia Radiocor, il 2017 della holding di Del Vecchio beneficia di un minore peso del carico fiscale passato da 482,2 a 229,6 milioni di euro. Merito del patent box (accordo siglato a fine 2017 con l’Agenzia delle Entrate relativo ad alcuni marchi in portafoglio), ma anche della riforma fiscale americana voluta dal presidente Donald Trump.

Tra le spese non ricorrenti figurano 13 milioni di costi legati al merger EssilorLuxottica e 7,6 milioni relativi alla conclusione del rapporto di lavoro con l’ex-ceo Massimo Vian. Tra le entrate spicca un capital gain per la vendita di una proprietà immobiliare.

Tre le altre attività in Delfin oltra a Luxottica (confluita in EssilorLuxottica, di cui detiene quasi il 33% del capitale, in base a dati recenti) ci sono la francese dell’immobiliare Covivio, nata dalla fusione fra Beni Stabili e Foncière des Régions, ma anche il Porto San Rocco Marina Resort di Muggia e Delfin H, che detiene una quota nello Ieo.

e.f.
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