Migliorati i target annuali

Burberry: +1% i ricavi retail del terzo quarter

Nel terzo trimestre terminato il 28 dicembre i ricavi retail di Burberry hanno totalizzato 719 milioni di sterline (quasi 849 milioni di euro), in aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2018 e del 2% a cambi costanti.

A store comparabili il gruppo britannico è cresciuto del 3%: una performance che, si legge in una nota, risente degli effetti delle proteste a Hong Kong, anche se sono aumentate le vendite full price.

Nell’area Asia-Pacifico il brand ha registrato un incremento inferiore al 5%, che tiene conto del buon andamento della Cina Mainland, come pure dei ricavi dimezzati nell’ex-colonia Britannica.

In Emeia Burberry è cresciuto a un tasso poco sotto il 10%, sostenuto dalla spesa dei turisti, in particolare in Europa continentale, mentre nelle Americhe è rimasto stabile.

Le nuove proposte disegnate da Riccardo Tisci - arrivate a rappresentare il 75% dell’offerta, nei monomarca diretti dedicati alla main line - continuano a performare bene, come spiegano dalla fashion house, che intende focalizzarsi sui consumatori cinesi. In tal senso organizzerà una sfilata a Shanghai il prossimo aprile e sta sviluppando il suo primo social retail store in partnership con Tencent, che dovrebbe aprire a Shenzhen nella prima metà del 2021.

Per il fiscal year 2020 il ceo Marco Gobbetti prevede un aumento del fatturato “low single digit” a parità di cambi, dalla precedente previsione di stabilità delle vendite. Il margine operativo adjusted dovrebbe restare costante, nonostante gli effetti negativi delle proteste pro-democrazia a Hong Kong.

Il miglioramento dell’outlook non convince però gli investitori alla Borsa di Londra. Poco prima delle 17 peggiora il calo della mattinata e il titolo segna un -5% rispetto alla chiusura di ieri. 

e.f.
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