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Pitti Uomo: buyer a quota 19.100

Secondo i dati di affluenza finale relativi alla 94esima edizione di Pitti Uomo, sono stati 19.100 i compratori presenti in Fortezza.

L’estero ha confermato un grande dinamismo, mantenendosi sugli stessi livelli alti di presenze di un anno fa (circa 8.400 i buyer internazionali), con performance positive per mercati di riferimento come Germania (sempre in testa alla classifica compratori), Stati Uniti (+23%), Regno Unito (+6%), Olanda (+13%), Francia (+7%) e Canada (+12%) e crescite consistenti anche per mercati più giovani come Hong Kong (quasi raddoppiato il numero dei suoi buyer) e India (+30%). In lieve flessione i numeri da Giappone, Spagna, Cina e Svizzera.

In leggero calo, rispetto alla corrispettiva edizione estiva, anche le presenze degli italiani (intorno al -2,5%): un calo che denota un periodo ancora difficile per il mercato interno.

Complessivamente anche a questa edizione si sono ampiamente superati i 30mila visitatori totali.

La classifica dei primi 20 Paesi per presenze vede in vetta la Germania (922 buyer), seguita da Giappone (757), Regno Unito (539), Spagna (529), Olanda (490), Francia (389), Cina (372), Stati Uniti (340), Turchia (293), Svizzera (268), Corea del Sud (236), Belgio (231), Austria (167), Portogallo (167), Russia (166), Grecia (146), Svezia (122), Danimarca (121), Hong Kong (101) e Polonia (97).

«La partecipazione di tutti i più importanti buyer internazionali e italiani, con un numero sempre crescente di retailer online, e la grande attenzione da parte della migliore stampa internazionale, confermano il ruolo della manifestazione» dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, che associa a Pitti Uomo concetti come scouting di qualità, tendenze e nuovi progetti moda.

Sui social media i quattro giorni di Pitti Uomo 94 hanno generato più di 35mila post e 7 milioni di interazioni. Instagram è stata la fonte con il più alto numero di post collezionati, e ha generato il 97% di interazioni. L’hashtag più popolare è stato #PittiUomo, con 29mila menzioni (dati Launchmetrics).

«Una grande attenzione e tanti feedback più che positivi - fa notare un comunicato - sono arrivati da parte della stampa e dei buyer per le novità alla Fortezza da Basso come I Go Out, nuovo progetto sull’outdoor style presentato alla Sala Della Ronda, che ha raccolto apprezzamenti unanimi, la Guest Nation Georgia, l’area Scandinavian Manifesto e le tante anteprime e partecipazioni nelle varie sezioni di Pitti Uomo».

Ricco il programma di eventi speciali (la sfilata del menswear guest designer Craig Green a Boboli, lo special event firmato Roberto Cavalli alla Certosa, la sfilata del designer project Fumito Ganryu, gli eventi di anniversario di Herno e Lardini, l’opening dei nuovi spazi del Gucci Garden, l’anteprima del progetto Moncler Genius con Hiroshi Fujiwara, gli showcase e performance di Mcm e Birkenstock, il fashion show di Bed j.w. Ford, il lancio della capsule collection di Cos, la presentazione di Federico Curradi e la mostra-evento di Emilio Pucci e Bonaveri.

Da menzionare inoltre l’inaugurazione della mostra Fanatic Feelings - Fashion Plays Football, presentata dalla Fondazione Pitti Discovery nel Complesso di Santa Maria Novella: un ampio progetto multimediale curato da Markus Ebner e Francesco Bonami, visitabile fino al 22 luglio.

a.b.
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