MILANO FASHION WEEK

Tagliatore celebra i 50 anni: in vista un monomarca a Milano e più donna

Per celebrare i primi 50 anni di attività Tagliatore, nome storico dell’abbigliamento made in Italy, ha scelto Milano durante il suo momento clou, la settimana della moda.



Ed è su Milano, come spiega il direttore creativo Pino Lerario (nella foto sopra), che si concentra uno dei principali progetti futuri del brand: «Un monomarca, che dovrebbe estendersi su circa 120 metri quadri, per il quale stiamo cercando la location giusta in centro, molto probabilmente nel Quadrilatero», ha anticipato Lerario durante l’evento, che si è svolto ieri sera all’hotel Principe di Savoia, location della campagna FW22 (nella foto sotto).


Pensando al lungo iter dell’azienda pugliese, fondata nel 1972 da Franco Lerario sulle orme del padre Vito, l’esponente della terza generazione sottolinea che «sono cambiate tante cose ma non la passione per questo lavoro, che ci ha portati fino qua e ci proietta oltre: la Tagliatore è partita con una quindicina di dipendenti e ora siamo a quota 200, grazie a un impegno costante a crescere, anche a costo di sacrifici, e a una buona dose di coraggio».

«Le nostre proposte, che fondono qualità e colore, non hanno limiti di età - prosegue -. Le vestibilità, infatti, piacciono ai ventenni come ai settantenni ed è per questo che, scherzando, a volte dico che mi sento un chirurgo plastico dell’abbigliamento».

I ragazzi, in particolare, pur potendo scegliere tra le proposte di Tagliatore anche felpe e maglieria, spesso optano per la giacca: «Sono molto attenti - osserva Lerario - perché si informano attraverso diversi canali, a partire dai social. Per conquistarli non serve puntare sui materiali poveri, cercano contenuti veri e convincenti».

La donna, lanciata nel 2007, rappresenta circa un 20% del business «e cresce tanto, a volte più dell’uomo. Per questo la vogliamo sviluppare di più».

Il focus su Milano non è di oggi, per il marchio distribuito in circa 800 multibrand tra Italia ed estero e che, almeno per ora, ha scelto di non buttarsi nell'arena dell'e-commerce.

Nel gennaio 2021 è stata aperta in corso Italia 1, all’angolo con piazza Missori (nella foto sotto), la prima showroom direzionale che fa da punto di riferimento per la clientela internazionale e buona parte di quella italiana.


Lerario tira infine le somme sul 2021, in cui i ricavi sono risaliti a circa 21 milioni di euro, e anticipa: «L’obiettivo del 2022 è tornare ai tempi belli, salendo a 25-26 milioni e proiettandoci verso un’ulteriore crescita».

a.b.
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