Milano Fashion Week

Una Future City a Milano per festeggiare i dieci anni di Panchic

Con un evento tra moda e contemporary art il marchio di calzature Panchic ha festeggiato domenica 18 settembre a Milano il suo decimo compleanno. Sotto i riflettori il modello iconico della label, il P01, reinterpretato per l'occasione dal designer e illustratore Nicola Laurora aka Nico189. Un'occasione per fare il punto della situazione, per una label che cresce a ritmi double digit dal 2010, anno della sua fondazione.

Ospitato presso lo spazio Tenoha di Milano, l'evento dal titolo Panchic Future City ha ricreato un'ambientazione futurista per dare risalto alle creazioni della label, che Nicola Laurora aka Nico189 ha riletto attraverso i suoi disegni, renterpretando la sua estetica pop e giocosa.

A creare l'atmosfera, le proiezioni realizzate dalla video artist Black Elephant AC e le performance live di Nico 189 e Ital Oscillazioni, compositore di musica elettronica.

Presentata in dieci varianti, cinque donna e cinque donna, la linea racconta l'attenzione della label per il tema della sostenibilità, grazie all'impiego di pellami eco friendly e a ridotto impatto ambientale, come pelle riciclata e suede provenienti da filiera corta.

Fondata da Leonardo Dal Bello, che ne è anche direttore creativo, Panchic ha conquistato l’attenzione del mercato, crescendo a un ritmo del 25% di anno in anno e anche nel 2020 è riuscita a mettere un segno più davanti al suo giro di affari (+10%) a quota 6,5 milioni di euro, con la previsione di toccare quota 8 a fine 2021.

«Il brand ha incontrato il favore della clientela grazie all'immagine originale, lontana dai trend, che ha fatto breccia nell'attenzione di un consumatore dai 30 anni in su e che ora puntiamo a proporre anche a un target più giovane - racconta Dal Bello -. Un prodotto lifestyle casual venduto in 950 punti vendita (di cui 500 in Italia), con un ottimo rapporto qualità/prezzo, 100% made in Italy principalmente nella nostra sede e in laboratori a chilometro quasi zero vicini all'azienda».

Dalla Spring- Summer 2022 la scommessa è sulla sostenibilità. «Per essere davvero credibili in questo percorso - rivela l'imprenditore - abbiamo voluto che il peso dei materiali sostenibili fosse superiore al 50% sul totale del peso della collezione. In più contiamo sulla filiera corta, che ci permette di ridurre le emissioni di Co2, e sulla tracciabilità, dal momento che tutte le scarpe, grazie alla tecnologia Rfid, avranno un tag interno che le seguirà anche fuori dai nostri stabilimenti».

A proposito di online, l'e-commerce rappresenta un asset importante per l'azienda e oggi vale il 10% del fatturato. Di recente è stato lanciata la piattaforma unica B2C e B2B su cui possono avere accesso gli agenti per gli ordini, i negozianti per i riassortimenti e i consumatori per gli acquisti».

Dallo scorso mese di giugno, intanto, sono partite le prime spedizioni dalla nuova e unica sede logistica integrata, vicino alla sede produttiva dell'azienda, con un ulteriore spazio di 2.500 metri quadri, che serve sia il wholesale che l'e-commerce.

Altra grande scommessa sono i Paesi stranieri, dove oggi l'azienda realizza il 47% del fatturato. In Spagna, secondo mercato con il 20% sul turnover totale, è stata aperta una showroom direzionale lo scorso gennaio.

Seguono Russia, Germania e Svizzera, mentre nel mirino ci sono i mercati orientali, Giappone e Corea, e il Nord Europa. «Stiamo sondando il terreno, per partire con le carte in regola», conclude Dal Bello.

c.me.
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