Milano Fashion Week

Suggestioni tra Parigi e Marrakech per il rilancio di Seafarer by Manuela Mariotti

Una casa ampia e luminosa in un prestigioso palazzo milanese in via Mascagni, accoglie da ora il mondo di Seaferer, l’etichetta storica nel pieno di un rilancio a opera di Manuela Mariotti e Massimo Berloni. Un’avventura sotto il segno della newco Academy, che vede al fianco del duo ex Dondup anche Franco Stocchi ed Enrico Catani. Dopo la prima uscita, con la Fall-Winter 2021, la label ha fatto il suo esordio ufficiale ieri, 22 settembre, alla Milano Fashion Week.

«L’idea è nata dopo esserci avvicinati al mondo di Seafarer, che abbiamo trovato affine al mood di Manuela. Avevamo voglia di tornare al nostro grande amore, la moda, ma non abbiamo fretta. Vogliamo in primo luogo divertirci», racconta a fashionmagazine.it Massimo Berloni, presidente della neonata azienda, fondata con l'obiettivo di sviluppare progetti legati al mondo fashion e lifestyle.

Nato a Brooklyn nel 1896 in una piccola sartoria - e per oltre un secolo fornitore di pantaloni della marina militare americana - Seafarer ha vissuto stagioni di grande successo, con i suoi jeans divenuti un'icona degli anni Settanta, amatissimi da celebrity come Brigitte BardotIsabelle AdjaniUrsula AndressJane BirkinRaquel WelchJacqueline Blisset e Farrah Fawcett. Il brand è stato assente per alcuni anni dal mercato, dopo un tentativo di rilancio nel 2013.

Ora si presenta agli addetti ai lavori nella showroom e ufficio commerciale milanese con una collezione donna e uomo radicata nell’estetica del mondo francese, tanto legato alla label, interpretato con un approccio moderno e contemporaneo da Manuela Mariotti, direttrice creativa, nonché socia di Academy.

L’idea del viaggio è la fonte di ispirazione della collezione estate 2022: proposte che risentono dell'influenza degli anni Sessanta e Settanta, con i completi colorati abbinati a dettagli marine, lungo un percorso verso uno stile sempre più libero, che guarda alle foto anni Settanta di Marrakech che raffigurano camicie lunghe, abiti jacquard e stampe psichedeliche o si ispira al deserto, con capi che assumono le nuance della sabbia e della terra.

Una storia che vede protagonista anche l'uomo, con uno stile più lineare e urbano e proposte quasi intercambiabili, ideali per lui, ma anche per lei.

«Seafarer è un’etichetta di ready-to-wear - spiega Berloni - con prezzi sell out che vanno dai 200 ai 400 euro dei pantaloni ai 500-1.200 euro delle giacche, prodotta interamente in Italia nei migliori laboratori marchigiani. Oggi è già distribuita in 150 punti vendita nella Penisola ed è già approdata in Germania, Benelux e Nord Europa, con la Francia che muove i primi passi. Parliamo di insegne come Clan Upstairs a Milano, Pauw Bv ad Amsterdam, Oz a Copenhagen, Trois Pommes a Hellerup in Danimarca e The Gallery a Helsingborg, in Svezia».

Una label che ha un suo approccio alla sostenibilità, come spiega Berloni: «Impieghiamo di tessuti naturali, lavorazioni meno inquinanti possibili, rispettiamo i lavoratori e soprattutto evitiamo la sovra-produzione per non intasare i magazzini, anche a costo di far mancare un po' il prodotto dal mercato».

Lui e i soci non vogliono bruciare le tappe: «Al momento non abbiamo in programma l’apertura di un monomarca, mentre aspettiamo di testare il progetto prima di aprire un sito di e-commerce».

Dietro a questa avventura, come si diceva, c’è la newco Academy, società di base a Fossombrone nelle Marche, detenuta per un 45% dalla famiglia Berloni-Mariotti, per un altro 45% da Franco Stocchi (tra i fondatori di Jeckerson e appena rientratone in possesso con la finanziaria Mittel), la cui azienda è preposta allo sviluppo e alla produzione delle collezioni e per il restante 10% dall’amministratore unico Enrico Catani, ex socio Dundup.

Una realtà che punta a lanciare una serie di marchi e progetti nella sfera della moda e del lifestyle, che significa anche food e arredo. E già bolle qualcosa in pentola: «Abbiamo in cantiere due iniziative del tutto nuove, con cui dovremmo debuttare entro un anno. Parlo di un brand di jeans e di una linea di abbigliamento super-esclusiva», annuncia Berloni.

c.me.


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