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Baldinini: dalla brand extension al Progetto Archivio, pensando a un museo

Il 2018 sarà per Baldinini l’anno dell’offensiva a Cina, Iran, Polonia e Russia. Il marchio di calzature romagnolo, che già esporta il 90% dei prodotti ed è in piena brand extension, conferma i piani espansionistici con un’agenda fitta di negoziati e opening. Intanto a Milano Moda Donna presenta il Progetto Archivio, con l'idea di istituire in futuro un museo su una storia nata nel 1910.

 

Nella showroom di via Bigli era in bella mostra, insieme alle proposte autunno-inverno 2018/2019 del brand, un omaggio ai 30 anni di uno dei modelli iconici dell'azienda romagnola: i boot texani, che compiono 30 anni e vengono riproposti in chiave attuale.

 

A connotarli uno stile che non attinge solo al Tex-Mex, ma anche a colori e fantasie del flamenco, spaziando attraverso rimandi al Settecento e alle uniformi ussare.

 

La nuova versione, 100% made in Italy, ha forme più sfilate e allungate rispetto alle origini e diventa più aggressiva, grazie a dettagli come gli spigoli ai lati. Il tacco è importante, oversize, impreziosito da speciali lavorazioni oppure metallizzato. I disegni sono optical, geometrici e con inserti fantasia.

 

«Disponiamo di un ricco archivio - commenta il patron Gimmi Baldinini -. Un patrimonio costituito da 3mila paia di scarpe, catalogate e organizzate in collaborazione con l'Università di Bologna».

 

L'imprenditore ha un sogno, «fondare un nostro museo, che potrebbe vedere la luce prima di quanto si possa pensare».

 

È solo uno dei progetti dell'imprenditore, attivo su diversi fronti a partire dall'espansione internazionale. Trattative sono in corso in Cina per lo sviluppo in franchising di Baldinini, a partire dalla zona di Shanghai, essendo l’area pechinese già presidiata con 16 monomarca.

 

Previsto per fine aprile il taglio del nastro di una seconda postazione a Teheran, in partnership con un retailer locale. Intanto in Polonia si annuncia l’apertura di tre-quattro monobrand nell’arco di un semestre. Nella mappa del brand non può mancare la Russia, dove le insegne accese in 35 anni di presenza sono 130 a copertura dell’intero Paese e molto ancora c’è da fare.

 

«Soddisfazioni arrivano anche dall'e-commerce, lanciato l'anno scorso - sottolinea Baldinini -. In poco tempo abbiamo raggiunto tramite questo canale un fatturato paragonabile a quello di quattro negozi monomarca».

 

Alla voce prodotto, da notare che con le brand extension l'azienda totalizza circa 15 milioni di euro di ricavi, su un totale di un centinaio di milioni. A giugno 2018 debutterà Watches Baldinini: una linea di orologi per lei e lui che rappresenta, come riferisce Gimmi Baldinini, «una tappa importante nel percorso di creazione di un vero lifestyle».

 

La collezione, nata da un accordo di licenza sessennale di produzione e distribuzione con la svizzera Brand Time Services Switzerland,  punterà su modelli con movimento al quarzo, quadranti in vetro zaffiro, cinturini in acciaio o pelle in diversi colori e stampe. La distribuzione si articolerà nelle boutique Baldinini, presso una rete selezionata di punti vendita e sull'online (nella foto, Gimmi Baldinini e le proposte del Progetto Archivio a Milano durante la fashion week).

 

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