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Carlo Capasa: «A Milano en plein di buyer esteri»

Intervistato da fashionmagazine.it a margine della settimana milanese della moda maschile che volge al termine, Carlo Capasa (nella foto) ribadisce: «La nostra forza sono i buyer stranieri. E ce ne sono stati molti».

 

Il numero uno della Camera Nazionale della Moda Italiana sottolinea come Pitti Uomo, per esempio, abbia patito l'assenza di compratori italiani, «che a Milano non hanno mai fatto la differenza, perché in molti tra i nostri dettaglianti saltano gli show per fare ordini nelle showroom in settimana e non durante il weekend».

 

«In questi giorni - continua - sono arrivati a Milano buyer da tutte le parti del mondo. Le presenze dal giapponesi, tra stampa e altri operatori, sono quadruplicate».

 

Il presidente di Cnmi accenna anche ai dati sul mercato della moda maschile, che nei primi tre mesi di quest'anno ha registrato un +4% o +5%, sostenuto proprio dalla ripartenza dell'export (vedi news di oggi su fashionmagazine.it).

 

«Il settore sta attraversando una fase positiva - osserva Capasa - e sono convinto che non si tratti di un fenomeno passeggero».

 

Sulla kermesse concentrata fondamentalmente in tre giorni, l'imprenditore chiarisce: «Il successo di una manifestazione non si misura in base al numero di fashion show in programma. Più che altro, marchi che potrebbero permettersi una sfilata scelgono la strada alternativa delle presentazioni».

 

«Guardate il caso di Arthur Arbesser e Yoox - prosegue - che hanno organizzato un evento di grande impatto, anche senza la passerella».

 

Sempre a proposito del calendario, ma sulla dicotomia tra giugno e settembre, Capasa non prende posizioni nette, ma ammette che «forse la donna a settembre è troppo tardi, mentre le date di giugno per l'uomo sono perfette».

 

A prescindere da ciò che succederà o non succederà nel prossimo futuro, la priorità del chairman della Camera è ora trarre un bilancio della kermesse in corso.

 

«La verità - conclude - è che se consideriamo anche il calendario delle presentazioni gli addetti ai lavori non hanno un minuto di tempo libero. E questo è un segnale forte» (nella foto, Capasa, primo da sinistra, con Renzo Rosso e Remo Ruffini alla sfilata di Milano Moda Graduate il 16 giugno).

 

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