Multipli non corretti

Tod’s: il socio Tabor in disaccordo sul prezzo dell’Opa

Tabor Asset Management, il fondo d'investimento di New York che possiede circa lo 0,4% delle azioni Tod's, non concorda sul prezzo dell’Opa lanciata da Diego Della Valle per rilevare le azioni Tod’s in circolazione e procedere al delisting.

L'offerta - iniziata ieri 26 settembre, per terminare il 25 ottobre - è di 40 euro per azione, ma per Tabor Asset Management il valore non è corretto.

In una “lettera aperta” del fondo agli azionisti - visionata dall’agenzia Radiocor de Il Sole 24 Ore, che di fatto ricalca quella più dettagliata (e riservata) già recapitata al cda del gruppo a metà agosto - si chiede di alzare il valore a 76-82 euro per azione.

Ieri il titolo del gruppo, che controlla anche i marchi Hogan, Fay e Roger Vivier, ha chiuso la seduta in Borsa con un rialzo dell'1,1% a 40,88 euro, mentre intorno alle 15 di oggi registra un +0,25% a 40,98 euro.

Tabor vede l'Opa come «un tentativo opportunistico di trarre vantaggio da fattori estranei al mercato attuale». In sostanza, la famiglia Della Valle starebbe cercando di riacquistare l’azienda al prezzo dell'Ipo del 2000, rilevando di fatto «gratuitamente» gli altri marchi di punta della società, come appunto Roger Vivier, Hogan e Fay.

Dal fondo arriva quindi la richiesta di «stabilire se il cda di Tod's si sia diligentemente adoperato e abbia effettivamente posto in essere le azioni necessarie per difendere gli interessi di tutti gli azionisti di minoranza, diversi da quelli della famiglia Della Valle e dei soggetti a questa vicini».

Come nella sua prima missiva Tabor ribadisce di «raccomandare di non aderire all'offerta», «nel caso in cui fosse stata presa in considerazione una vendita del gruppo, di aprire tale vendita a un processo equo e trasparente» e di «lavorare con DeVa (la holding di Della Valle) per migliorare materialmente i termini dell'offerta, incluso il prezzo».

Il socio di minoranza ritiene che i multipli, inclusi quelli delle società comparabili, si siano compressi a causa di fattori di mercato che non riflettono i fondamentali di Tod's o del settore del lusso in generale. Per questo reputa che non siano multipli corretti da utilizzare.

«Continuiamo a credere che Tod's, con tutti i suoi marchi, la sua storia e il suo potenziale, meriti più di un prezzo di 40 euro - scrive il fondo -. La nostra convinzione è più forte che mai, soprattutto alla luce dei recenti risultati».

«Invitiamo pertanto i nostri colleghi azionisti di minoranza a riconsiderare l'offerta delle loro azioni per l'Opa lanciata dalla holding DeVa, a meno che il prezzo di offerta non venga rivisto al rialzo a 76-82 euro per azione - concludono -. Altrimenti ci negheremo l'opportunità di condividere l'eccezionale crescita, che crediamo attenda Tod's per gli anni a venire».

e.f.
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