nei nove mesi i ricavi salgono a 6,6 miliardi

Hermès nel terzo trimestre batte i competitor (+31%) e le stime degli analisti

Nel terzo trimestre le vendite di Hermès sono salite del 31%, ben oltre le attese di mercato (gli analisti stimavano una crescita del 21%), pur evidenziando un lieve rallentamento rispetto al secondo trimestre.

Per il gruppo del lusso francese i ricavi alla fine del trimestre, conclusosi a settembre, sono risultati pari a 2,37 miliardi di euro, superiori di circa il 40% rispetto ai livelli precedenti alla pandemia del 2019.

Rispetto al trimestre dell'anno precedente l'incremento è stato del 31%, mentre nel primo e nel secondo quarter dell'anno Hermés aveva messo a segno una progressione del 33%.

A pesare sulla crescita la ripresa dei casi di Covid-19 in Asia, durante l’estate. Eric du Halgouët, capo finanziario di Hermès, ha comunque sminuito i timori di un rallentamento in Cina, il primo mercato del settore, sottolineando l'aumento nello scorso trimestre del traffico nei negozi, delle percentuali di clienti usciti avendo fatto acquisti e della media spesa dai consumatori nelle filiali del gruppo.

I risultati ottenuti pongono comunque la griffe di rue du Faubourg Saint-Honoré al di sopra delle dirette concorrenti: Lvmh e Kering. Per il gruppo di Bernard Arnault il terzo trimestre si è concluso con un +20% (+11% sul 2019), per quello di François-Henri Pinault con un +12,6% (+10% sul 2019).

Se si prendono in considerazione i primi nove mesi del 2021, i ricavi del gruppo guidato da Alexandre Dumas hanno superano i 6,6 miliardi di euro, in aumento del 57% a cambi costanti e del 54% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2020. Se il confronto viene fatto sui due anni, il progresso è del 35%.

Sempre nel periodo conclusosi al termine di settembre, tutte le linee di business hanno registrato una crescita a due cifre, sia rispetto al 2019 che al 2020,così come tutte le aree geografiche.



an.bi.
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