Nel 2022 ricavi oltre i 155 milioni

Herno più giovane e internazionale grazie all'anima fashion e al link con lo sport

«La collezione, in questa stagione, più che in altre, ha fatto un grande salto in avanti in termini di creatività: abbiamo ampliato i contenuti di stile e le tipologie di prodotti con maglieria e pantaloni che entrano a far parte dell’offerta. Il tutto per dare ai nostri clienti un'esperienza sempre nuova».

Claudio Marenzi, ceo di Herno, ha vissuto con grande entusiasmo l'edizione numero 103 di Pitti Uomo, che si prepara a chiudere con un record di presenze e che ha visto anche la presentazione ufficiale delle divise Herno x FC Barcelona, con la presenza speciale nello stand all’interno della Fortezza da Basso di Carles Puyol, l'iconico difensore centrale dell'FC Barcelona e capitano della squadra da più tempo.

«L’accordo col Barcellona - spiega a fashionmagazine.it Marenzi - nasce da un'amicizia di lunga data con Pep Guardiola, che veste i nostri capi, ai tempi in cui era l’allenatore della squadra».

«Questa amicizia di lunga data - racconta Marenzi - si è concretizzata qualche mese fa nella proposta del Barcellona di vestire la squadra, non solo maschile, ma anche quella femminile, e del basket, per gli abiti formali e ovviamente da viaggio durante la trasferta. Un progetto molto articolato, che contribuirà a far crescere la notorietà del brand a livello internazionale e tra un pubblico più giovane rispetto al nostro abituale».

Nel 2022 Herno ha raggiunto un fatturato di circa 155 milioni di euro, con tassi di crescita a doppia cifra e le prospettive per il 2023 sono altrettanto confortanti. «La nostra strategia di prodotto è chiara - dice  Marenzi -. Continueremo a privilegiare il lato stilistico delle nostre collezioni, potenziando anche segmenti diversi da quelli del capospalla che storicamente ci contraddistingue. A livello distributivo prevediamo di crescere su tutti i mercati, anche grazie a investimenti retail».

Tra le novità della FW 23/24 anche la svolta fur free: «Siamo un marchio che non utilizzerà più la pelliccia nelle collezioni, un traguardo a cui lavoravamo da tempo e che finalmente si è concretizzato», conclude Marenzi. 

a.b.
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