ricavi a 351,4 milioni di euro

Aeffe cresce dell’1,4% nel 2019. E a maggio la Cruise di Alberta Ferretti non sfila

Il consiglio di amministrazione del gruppo Aeffe (MoschinoPolliniAlberta FerrettiPhilosophy di Lorenzo Serafini) ha approvato i risultati dell’esercizio 2019, archiviato con 351,4 milioni di euro di ricavi consolidati, rispetto ai 346,6 milioni del 2018 (+1,4% a cambi correnti e +1,2% a cambi costanti). Sempre di oggi l’annuncio che la sfilata della cruise di Alberta Ferretti, prevista per il 22 maggio a Rimini, è stata annullata a causa dell’emergenza coronavirus.

«Mi unisco alla voce di altri stilisti che, come me, hanno deciso di sospendere i propri eventi come atto di responsabilità e rispetto in un momento di emergenza mondiale. Esprimo la mia solidarietà verso tutti coloro che sono stati colpiti dalla situazione attuale e verso l’Italia intera, che in questi giorni sta vivendo un momento così difficile», è il commento della stilista Alberta Ferretti.

Tornando ai risultati del fiscal year 2019, l’ebitda con effetto IFRS 16 (il principio contabile internazionale applicato per la prima volta dall’1 gennaio 2019) è stato pari a 53,1 milioni di euro, mentre al netto dell’effetto IFRS 16 è stato di 36,6 milioni di euro (10,4% del fatturato), rispetto ai 43,3 milioni di euro (12,5%) del 2018. 


L’utile di gruppo con effetto IFRS 16 è stato di 11,7 milioni di euro, mentre al netto si è attestato sui 12,3 milioni rispetto ai 16,7 milioni del 2018.


Nell’esercizio la divisione prêt-à-porter ha totalizzato 262,2 milioni di euro, con un decremento dell’1,3% a cambi correnti sull'anno precedente.

In progress le vendite della divisione calzature e pelletteria, salite dell’8,3% a cambi costanti e correnti, al lordo delle elisioni tra le due unit, per un totale di 128,2 milioni di euro.

A livello di aree geografiche, il turnover in Italia è sceso del 4,5% a 160,9 milioni di euro rispetto al 2018, calo direttamente riferibile alla debolezza del canale wholesale, in controtendenza rispetto alla positiva performance del retail.

Complessivamente il mercato italiano copre il 45,8% del giro d'affari consolidato; percentuale che scende al 36%, al netto dell’effetto delle vendite alla clientela straniera effettuate sul territorio nazionale.

A tassi di cambio costanti, nel 2019 l'Europa, che vale il 24,7% dei ricavi, ha registrato un incremento dell’8,1%, dovuto in particolare al buon andamento di Inghilterra, Germania ed Europa orientale.

In Asia e nel resto del mondo, che insieme rappresentano il 24,5% del fatturato, il gruppo ha raggiunto 86 milioni di euro, mettendo a segno un +7,5% a cambi costanti rispetto al 2018, grazie soprattutto al buon andamento di Cina e Corea, cresciute rispettivamente del 7,2% e del 14,6%.

L’America, il cui valore è pari al 5%, è in flessione del 4,5% a tassi di cambio costanti.

Nell’esercizio in esame il wholesale, da cui proviene il 69,4% delle revenue di gruppo, ha incassato un -1,8% a tassi di cambio costanti, derivante principalmente dalla contrazione registrata dalle collezioni autunno/inverno 2019.

Le vendite dei negozi a gestione diretta, pari al 26,7% del totale del gruppo, sono progredite del 7,5% a tassi di cambio costanti.

I ricavi per royalties, che rappresentano il 3,9% del fatturato consolidato, hanno riportato un andamento molto positivo, registrando un +17,7% in confronto con il 2018.

«Nell’ambito di un quadro macroeconomico incerto, giudichiamo positivamente i risultati del 2019 sostenuti dal buon andamento del network dei negozi diretti e del canale e-commerce, unitamente alla progressione degli accessori, a conferma dell’efficacia degli investimenti e delle strategie intraprese dal Gruppo», è il commento di Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe Spa.

«Nelle ultime settimane – sottolinea il presidente esecutivo di Aeffe SpA - lo scenario internazionale si è repentinamente indebolito per effetto della diffusione del coronavirus e oggi resta ancora elevata l’incertezza sulla durata di tale epidemia. Il nostro gruppo sta impegnando tutte le proprie risorse ed energie per affrontare queste difficili condizioni di mercato, in termini sia di un’attenta gestione delle relazioni commerciali con la clientela, sia di azioni ponderate, volte a contenere i costi che possono essere rinviati, senza alcun pregiudizio per lo sviluppo e il rafforzamento dei nostri brand».

Nella foto, un outfit della stagione Fall-Winter 2020/2021 di Alberta Ferretti, in passerella lo scorso febbraio a Milano.

c.me.
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