nella bufera

Italia Independent: tonfo in Borsa dopo le voci su Elkann

Ha fatto il giro dei media la notizia dell'arresto e del successivo rilascio di Lapo Elkann da parte della Polizia di New York. L'imprenditore avrebbe inscenato un falso rapimento, con lo scopo di ottenere dalla famiglia 10mila euro dopo due giorni di festini. Ripercussioni negative sul titolo di Italia Independent Group, di cui il nipote di Gianni Agnelli è co-fondatore insieme ad Andrea Tessitore.

 

Intorno alle 11 il titolo registra un calo dell'8,7% sul mercato Aim di Borsa Italiana e passa di mano al prezzo di 2,74 euro per azione. La sua performance in un anno è pari a -89%. L'indice di riferimento Ftse Aim Italia segna un -0,10%.

 

Recente la nomina ad amministratore delegato della società di Giovanni Carlino, già senior advisor di numerose realtà anche dell'occhialeria - che costituisce il core business di Italia Independent -, oltre che a.d., consigliere e partner industriale di vari fondi di private equity. Carlino siede nel cda di New Call 2015, Contracta e Visiant Contact.

 

Solo pochi giorni fa era stato reso noto che, al termine del periodo per aderire all'annunciato aumento di capitale dell'azienda, erano state sottoscritte 1,17 milioni di azioni ordinarie, pari all'81,24% delle 1,439 milioni di azioni offerte in opzione, con un prezzo di 3,40 euro ciascuna (a premio sulle attuali quotazioni), per un controvalore leggermente inferiore a 4 milioni di euro, a fronte di un massimo previsto di 4,9 milioni.

 

Lapo Elkann, socio al 50,88%, aveva assicurato in questa occasione la buona riuscita dell'operazione di ricapitalizzazione, con la prospettiva entro fine anno di portare a termine un aumento di capitale per un controvalore massimo di 10,1 milioni di euro, con prezzo di sottoscrizione pari a 5,75 euro per azione, riservato allo stesso Elkann e a imprenditori e investitori strategici (nella foto, Lapo Elkann - ph. GettyImages).

 

 

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