Nell'area Apac le maggiori opportunità

Kering: il nuovo e-commerce nel secondo trimestre 2020

Il gruppo Kering, che controlla marchi come Gucci, Ysl e Balenciaga, ha illustrato agli analisti il suo percorso di digital transformation senza Ynap.

Oggi a Parigi si è svolto un appuntamento con la comunità finanziaria dedicato al tema. A guidare la trasformazione del gruppo francese e dei suoi brand in portafoglio è Grégory Boutté, chief client e digital officer di Kering, arruolato a dicembre 2017.

L’azienda, che controlla anche griffe come Bottega Veneta, Alexander McQueen e Pomellato, ha totalizzato 13,2 miliardi di euro di ricavi annuali con il lusso. Nel 2018 il peso dell’Asia-Pacifico, pari al 32%, ha quasi raggiunto quello dell’Europa (33%).

Fra il 2008 e il 2018 le vendite online sono passate da 0 al 4,7% del fatturato totale. Una quota che beneficia soprattutto del 5,4% di Gucci (ma l’obiettivo è arrivare al 10%) e dell’8,6% di Balenciaga (incluse le virtual concession, vedi grafico in alto).

Nei piani del management, la crescita futura è legata a tre fattori chiave, connessi fra loro: i sistemi informativi, la logistica e la supply chain e, non ultimo, il digital.

Sul fronte dei sistemi informativi, nel 2018 Kering si è dotato di un Crm (Customer relationship management) globale mentre quest’anno, in questo mese di giugno, è la volta di un’app per l’analisi statistica dei dati in tutti i mercati di riferimento.

Nel secondo quarter del 2020 è previsto il lancio del proprio canale e-commerce, che segna la fine della partnership, avviata nel 2012, con Ynap (Gruppo Richemont). In più tra il 2019 e il 2020 sarà adottato Sap nel mercato Emea, che tra il 2020 e il 2022 verrà esteso ai mercati Apac e alle Americhe.  

L’ottimizzazione della logistica comprende la creazione di nuove piattaforme. Tra queste, una in New Jersey il prossimo settembre, e un’altra in Italia, a Trecate, nel novarese, tra il 2020 e il 2021.

Si punta su una maggiore automazione per accorciare il time-to-market, velocizzare i riassortimenti in stagione, fornire maggiori servizi per l’omnicanalità e gestire in modo ottimale il magazzino.

A questi investimenti si aggiungono quelli nel digital empowerment: dalla comunicazione all’e-commerce e ai servizi al cliente, dal Crm e dall’analisi dei dati, fino all’intelligenza artificiale.

In prospettiva, le maggiori opportunità di sviluppo sono nell’area Apac, dove Kering realizza il 32% dei ricavi e il 15% delle vendite online, in base ai dati del 2018.   

e.f.
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