Nessun deal con Boohoo

Missguided passa dall'amministrazione controllata a Frasers Group

Il fast fashion Missguided (nella foto un look) in amministrazione controllata passa nelle mani del Gruppo Frasers di Mike Ashley. Come riporta theguardian.com il proprietario di marchi come Sports Direct, House of Fraser e Flannels ha messo sul piatto 20 milioni di sterline in contanti per l’e-tailer britannico, in particolare per alcune proprietà intellettuali di Missguided Ltd e di società collegate come Mennace Ltd e Missguided (IP) Ltd.

Dopo il completamento dell'operazione, Missguided continuerà a essere gestita dall'amministratore in base a un accordo transitorio per circa otto settimane, prima di diventare un'attività autonoma all'interno del Gruppo Frasers.

«Siamo lieti di assicurare un futuro a lungo termine a Missguided, che beneficerà della forza e della scala della piattaforma del Gruppo Frasers e della nostra eccellenza operativa - ha commentato Michael Murray, amministratore delegato del Gruppo Frasers -. L'approccio digital-first di Missguided alle ultime tendenze della moda femminile porterà ulteriori competenze al più ampio Gruppo Frasers».

Missguided è in amministrazione controllata da lunedì scorso, dopo che la società ha ricevuto un'istanza di liquidazione da parte dei fornitori di abbigliamento a cui sono dovuti milioni di sterline.

Recentemente The Times aveva riportato che Boohoo - altro fashion e-commerce di Manchester come Missguided - aveva avviato colloqui esclusivi con Teneo, advisor di Missguided, ma non era chiaro se era interessato all'acquisto dell’azienda, che occupa più di 300 addetti, o al brand.

Il processo di identificazione di un acquirente con le risorse necessarie per rimettere in sesto l'azienda pare fosse iniziato in aprile. A condizionare negativamente il business sarebbero stati l'aumento dei costi di approvvigionamento, le pressioni inflazionistiche e il calo della fiducia dei consumatori, in un mercato sempre più competitivo.

Teneo è stato incaricato di fornire una consulenza sulle opzioni strategiche quando il fondatore e ceo di Missguided, Nitin Passi, ha annunciato di voler lasciare la società fondata nel 2009.

L'abbandono di Passi è arrivato pochi mesi dopo che Alteri Investors, specializzata in retailer in difficoltà, ha acquisito una partecipazione del 50% nell'azienda. Oltre a Boohoo, si era vociferato di una possibile un’offerta per Missguided anche da parte di JD Sports, Shein e Asda.

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