Nessuna previsione sulla fine del 2020

Puma batte le stime nel terzo trimestre

Nel terzo trimestre la tedesca Puma ha realizzato un incremento dei ricavi del 13% a 1,58 miliardi di euro, senza l’effetto cambi (+7% a valute correnti), oltre le previsioni degli analisti che si aspettavano 1,56 miliardi (fonte: Reuters).

Il gruppo dello sportswear, che ha appena siglato una partnership di lungo periodo con la star brasiliana del football Neymar Jr (in precedenza con Nike, nella foto), risente positivamente del 18% in Emea e del 21% nelle Americhe, mentre in Asia-Pacifico ha segnato un -1,9%.

Il risultato operativo è invece salito del 16,8% a 190 milioni, dai 174 attesi dal consensus. L’utile netto del periodo è quindi passato da 100,5 a 113,6 milioni.

Ne beneficia il bilancio a nove mesi, che termina con vendite in crescita del 5% a 3,7 miliardi (-7,7% a cambi correnti). L’ebit scende da 385 a 146 milioni e il risultato netto accusa un -77%, ma resta positivo a 54 milioni.

Sorpreso dei risultati oltre le aspettative, il ceo Bjørn Gulden ha anticipato che il mese di ottobre è iniziato bene. Ciononostante, i recenti sviluppi della pandemia e il numero di infetti che si registrano nel mondo costringono alla cautela per il resto del 2020, su cui non sono state fornite previsioni. Il manager resta comunque ottimista circa le prospettive di medio e lungo termine.

L’incertezza pesa sul titolo Puma, che in tarda mattinata registra un calo del 2,9% alla Borsa di Francoforte, al prezzo di 77,3 euro. La performance è circa in linea con l’indice Dax (-2,6%).

e.f.
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