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Alessandra Guffanti nuovo presidente del GGI di SMI

Si è tenuto oggi a Palazzo Isimbardi a Milano il convegno “My way”, organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Sistema Moda Italia, federazione aderente a Confindustria che rappresenta a livello nazionale il comparto Tessile & Moda. In occasione dell’incontro sono stati presentati Alessandra Chiara Guffanti, nuovo presidente del GGI, e il rinnovato consiglio direttivo.

 

La Guffanti (nella foto) è dal 1999 alla direzione della gestione amministrativa e delle risorse umane della Tricodor, azienda di famiglia specializzata nella commercializzazione di marchi di moda.

 

Ad aprire i lavori della tavola rotonda - incentrata sull’innovazione e sul coraggio necessario per creare nuove opportunità - è stato Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano,il quale ha evidenziato l’urgenza di snellire il sistema burocratico legato a concessioni pubbliche e ai permessi per incrementare la nascita e lo sviluppo di nuove aziende.

 

Dopo di lui è intervenuto Andrea Paladini, presidente uscente del Gruppo Giovani Imprenditori. Quest’ultimo si è soffermato sulla necessità di rinnovare il know how aziendale, quale antidoto alla crisi.

 

Invece il sociologo Francesco Morace ha presentato i nuovi paradigmi sociali da seguire e sviluppare per affrontare il cambiamento d’epoca attuale: Trust &Sharing, che identifica la necessità di fiducia e l’interscambio fra gli interlocutori; Quick & Deep, dove alla velocità del servizio si contrappone la riflessione creativa; Crucial & Sustainable, la sostenibilità come requisito per rimanere attivi sul mercato; Unique & Universal, le proprie radici e la propria identità come la forza propulsiva affinché il prodotto diventi universale.

 

Mentre Pasquale Cioffi, direttore del settore Expo 2015 Moda, Eccellenze, Eventi della provincia di Milano, ha presentato “Creativi a Milano” un nuovo circuito volto a far risaltare la creatività nei vari ambiti di competenza.  

 

Nell’occasione sono state presentate tre case history del comparto moda, arredo e alimentare (ovvero i settori d’eccellenza del made in Italy), esplicative del rinnovamento necessario e auspicato per rimanere competitivi.

 

Per il fashion ha preso la parola Gianmarco Taccaliti, fondatore di Neronote, presentando la sua società che commercializza online camicie su misura, personalizzabili nei minimi dettagli.

 

Poi è stato il turno di Nazzareno Mengoni, ideatore di Kubedesign, società produttrice di mobili d’arredo realizzati in cartone per imballaggi.

 

Per finire Antonio Scarlino di Wommy, ideatore del format di franchising Cook, destinato ai piccoli supermercati, che propone cibi freschi a prezzi contenuti, grazie al rapporto diretto con i produttori.

 

A chiudere i lavori, le riflessioni su consapevolezza e competenza tipiche del made in Italy di Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia. Il dirigente ha anche sottolineato la necessità di un maggiore utilizzo della brevettatura, per salvaguardare le proprie idee, facendo notare che l'Europa è l'unica area del mondo dove non si riesce ad ottenere una certificazione d'origine. Marenzi auspica, laddove non sia possibile la denominazione made in Italy, France, Spain ecc,, almeno una generica dicitura made in Europe, al fine di notificare l'area di provenienza dei prodotti.

 

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