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A 32 anni Daniel Lee (ex Céline) è il nuovo direttore creativo di Bottega Veneta

Non è Phoebe Philo, come si era ipotizzato in un primo momento, ma è un suo discepolo essendosi formato alla scuola di Céline negli ultimi sei anni: Bottega Veneta non ha perso tempo e all'indomani dell'addio di Tomas Maier ha nominato Daniel Lee nuovo direttore creativo della griffe.

Il designer, 32 anni inglese, sarà operativo all'interno del marchio del gruppo Kering a partire dal primo di luglio e avrà la responsabilità di tutte le linee della griffe. All'interno di Céline ha ricoperto il ruolo di design director della linea ready to wear.

Nonostante la giovane età Lee ha già alle spalle un cv di assoluto rispetto: laurea presso il Central Saint Martins College of Art and Design, prima di fare il suo ingresso in Céline nel 2012, ha lavorato per Maison Margiela, Balenciaga e Donna Karan.

Affidando l'intera direzione creativa di Bottega Veneta a un giovane di poco più di 30 anni, Kering dimostra di voler continuare la strada intrapresa a partire dalla nomina di Alessandro Michele alla guida di Gucci tre anni fa: ovvero porre la creatività audace e coraggiosa al centro della sua strategia.

«Daniel Lee - ha affermato il ceo di Bottega Veneta Claus Dietrich Lahrs commentando la nomina - ha compreso perfettamente le attuali sfide per l’azienda, sia in termini di creazione sia di sviluppo del brand. Porterà in Bottega Veneta un nuovo e distintivo linguaggio creativo, costruendo il successo del brand sulla base delle ambiziose fondamenta sviluppate negli ultimi anni».

«Sono onorato ed entusiasta di poter sviluppare la legacy di Bottega Veneta creata negli ultimi cinque decenni. Non vedo l'ora di fare evolvere ciò che il brand è stato, mantenendone i codici distintivi, l'artigianalità, la qualità e la raffinatezza, contribuendo nel contempo a una nuova e moderna prospettiva», sono state le parole scelte da Daniel Lee per commentare il suo nuovo incarico.

an.bi.
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