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Paolo Riva, ex Diane von Furstenberg, è il nuovo ceo di Victoria Beckham

Paolo Riva, ex Diane von Furstenberg, è il nuovo ceo di Victoria Beckham. L'executive, di origini italiane ma da tempo residente negli Stati Uniti, assumerà il ruolo lasciato vacante l'anno scorso da Zach Duane ed entrerà a far parte dell'azienda a partire dal prossimo settembre, riferendo al board of director.

Come anticipa wwd.com, Riva lavorerà a stretto contatto con Victoria Beckham, fondatrice e direttrice creativa del brand - quest'anno al traguardo del suo decimo anniversario - con l'obiettivo di «guidare l'espansione internazionale e contribuire alla realizzazione delle ambizioni direct-to-consumer dell'azienda».

Prima di entrare in Dvf nel 2015, l'executive ha lavorato per Tory Burch come vice president dell'apparel e del visual merchandising per circa tre anni. Nel suo curriculum spiccano inoltre esperienze in Valentino e Salvatore Ferragamo.

La nomina di Paolo Riva arriva a pochi mesi di distanza dall'investimento di 30 milioni di sterline da parte della società di private equity Neo Investment Partners (che ha rilevato una quota non precisata della società lo scorso novembre) e  dall'ingresso di Ralph Toledano - un veterano del settore, ex presidente Puig e a capo della Fédération Française de la Couture, du Prêt-à-Porter des Couturiers et des Créateurs de Mode - in qualità di presidente.

Del neoeletto Toledano ha detto che si tratta di «una persona intelligente, professionale, convinto delle proprie idee, ma che sa ascoltare, che ama la moda e il prodotto. Ancora più importante, un grande leader, che è molto importante per questa azienda».

La Victoria Beckham Limited - che controlla oltre alla linea ammiraglia anche le calzature, gli accessori e gli occhiali a marchio Victoria, Victoria Beckham - fa parte della Beckham Brand Holdings, in mano (in parti uguali) a Victoria e David Beckham e alla Simon Fuller's XIX Entertainment.

La fashion company conta due atelier a Londra, due boutique monomarca (nella capitale britannica e a Hong Kong) e circa 400 punti vendita nel mondo.

Alla fine del 2016 i ricavi ammontavano a 36 milioni di sterline (circa 40 milioni di euro), mentre le perdite sono cresciute a 8,5 milioni di sterline da 4,76 del 2015. Nella prima metà del 2017 il fatturato ha registrato una crescita a due cifre. 

a.t.
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