Nonostante il rallentamento di Gucci

Kering: Yves Saint Laurent traina la crescita del gruppo nel terzo quarter (+12%)

Il rallentamento della crescita di Gucci e i timori per la pandemia nell'area Asia-Pacifico non hanno frenato il cammino di Kering, che ha archiviato il terzo trimestre 2121 con un giro di affari in progress del 12% e del 10% sull'analogo periodo del 2019, per un totale di 4,18 miliardi di euro. A dare slancio ai numeri ci sono le ottime performance di Yves Saint Laurent, mentre i risultati della maison della doppia G mancano le aspettative degli analisti e impattano sull'andamento in Borsa.

Nel trimestre in oggetto continuano a progredire le vendite dirette (compreso l'e-commerce) dei luxury brand di Kering, in aumento del 12% e dell'11% sul terzo trimestre del 2019, che ora coprono il 77% dell'intero giro di affari.

In ascesa anche il wholesale (+10% su base comparabile), con un trend positivo per le royalty di occhiali e fragranze (+37% su base comparabile).

Analizzando le performance in riferimento alle aree geografiche, crescono a doppia cifra l’America del Nord (+31%) e l’Europa occidentale (+15%). Si avvertono i primi segnali di ripresa in Giappone, mentre l'area Asia-Pacific ha messo a segno solo un +1% a causa dei nuovi timori legati alla pandemia, che hanno portato alle chiusure dei negozi in alcune aree.

Per quanto riguarda le singole griffe, Gucci si conferma la corazzata del gruppo, con un giro di affari di 2,18 miliardi di euro, ma con una crescita contenuta del 4,5% a tassi correnti e del 3,8% su base comparabile che ha mancato le aspettative degli analisti. Le vendite dirette hanno registrato una progressione totale del 7% (+2 % rispetto al terzo trimestre 2019), guidate da Nord America (+24%) ed Europa Occidentale (+7%), con l'area Asia Pacifico che invece cala del 3%.

Come sottolinea una nota, si colgono i primi segnali positivi dell'arrivo nei negozi della collezione Aria del brand.

A registrare il maggiore dinamismo, come si diceva, è stata la maison Yves Saint Laurent, che ha chiuso il periodo con vendite in aumento del 27,8% a tassi correnti e del 28,1% su base comparabile, per un totale di 652,9 milioni di euro. Il retail, per la precisione, ha fatto registrare un +31% sul 2020 e un +37% sul terzo trimestre 2019, mentre il wholesale è salito del 22%, con il contributo positivo di tutte le categorie di prodotto e di tutte le aree geografiche (nella foto, un'immagine della sfilata Spring-Summer 2022 della label).

Cresce single digit Bottega Veneta, con un +9,3% a tassi correnti e un +8,9% su base comparabile, che porta il turnover a 363,4 milioni di euro, con incoraggianti segnali di apprezzamento su tutte le categorie di prodotto.

«Dopo un’eccellente prima metà dell’anno - commenta il chairman e ceo del gruppo, François-Henri Pinault - Kering ha registrato un solido terzo trimestre a livello di gruppo, in crescita a doppia cifra rispetto al 2019. Saint Laurent, Bottega Veneta e le altre maison, così come Kering Eyewear, hanno tutte raggiunto performance eccezionali. Con il lancio della nuova collezione Aria, Gucci si prepara a un quarto trimestre di spessore».

«In un mercato del lusso in continua evoluzione - prosegue - stiamo rafforzando il posizionamento e la distribuzione di tutti i nostri marchi, fornendo loro le risorse necessarie per essere sempre più vicini ai clienti. La sostenibilità è al centro della nostra strategia e nelle ultime settimane abbiamo raggiunto nuovi, importanti traguardi. Oggi più che mai stiamo investendo per sostenere la nostra traiettoria di crescita nel lungo periodo e siamo ben posizionati per proseguire con successo il nostro percorso».

Intorno alle 10,30 di oggi le azioni del gruppo scendono del 4% circa.

 

c.me.
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