Nonostante l'incognita coronavirus

Kering mantiene la fiducia sul medio-lungo periodo dopo il 2019 da record

ll Gruppo Kering chiude l’esercizio 2019 con 15,88 miliardi di ricavi, in aumento del 16% rispetto al 2018, sostenuto dalla crescita a due cifre dei maggiori marchi in portafoglio. Fa eccezione Bottega Veneta che comunque ha registrato un +5,3% e +2,2% a struttura e cambi costanti (dal -3,4% del 2018), sotto la direzione creativa di Daniel Lee (nella foto, il womenswear per la Spring-Summer 2020).

La corazzata Gucci ha messo a segno un +16% a 9,6 miliardi (+13,3% a periodi comparabili, più equilibrato dal +36,9% di un anno prima) e Yves Saint Laurent ha registrato un +17,5% (+14,4% a periodi comparabili, dal precedente +18,7%). Le altre fashion house (Balenciaga e Alexander McQueen, per citare un paio di brand) hanno registrato nel complesso un +20,3% (+17,8% a periodi comparabili).

Gli utili dell’attività corrente di Kering si sono attestati a 4,78 miliardi, in aumento del 16% rispetto al 2018 e l’ebitda è aumentato del 18% a 6 miliardi. L’utile al netto delle voci straordinarie è di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 15%.

I profitti risultano invece in calo del 37,4% a 2,3 miliardi se nel confronto fra il 2019 e il 2018 si tiene conto dei maggiori oneri fiscali dovuti alla risoluzione del contenzioso con il fisco italiano (1,25 miliardi di euro, come da accordi dell’aprile 2019) e delle entrate straordinarie del 2018 dovute all’operazione di distribuzione di parte delle azioni Puma in portafoglio.

Agli azionisti il gruppo guidato da François-Henri Pinault proporrà un dividendo di 11,5 euro per azione: il 10% in più rispetto al 2018.

Il management non ha fornito stime sul 2020 ma ha annunciato che continuerà a portare avanti le strategie che ha implementato con successo negli anni recenti.

Con riferimento all’epidemia cinese e agli effetti sul lusso, Pinault ha spiegato che queste condizioni particolarmente incerte non mettono in discussione i fondamentali di Kering. «Grazie alla forza del nostro modello, al talento e la dedizione di 38mila persone che condividono la stessa cultura in termini di creatività e responsabilità e alla nostra disciplina nella gestione finanziaria, siamo fiduciosi nel nostro potenziale di crescita nel medio e lungo termine».

Come riporta Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, alla conference call con gli analisti Pinault ha dichiarato che Kering negli utlimi 10 giorni ha accusato un forte calo delle vendite e del traffico nei negozi in Cina continentale ma che è troppo presto per valutare l'impatto sulle attività del gruppo, che realizza circa il 34% del proprio giro d'affari nella Repubblica Popolare. «In base alle esperienze passate ci attendiamo che le cose tornino alla normalità in fretta, una volta che l'urgenza sarà terminata. Stiamo lavorando già per le prossime tappe», ha detto Pinault, precisando che il 2020 era partito in modo positivo, prima della diffusione del coronavirus. 

Poco prima delle 13 le azioni Kering registrano un rialzo dell'1,7% alla Borsa di Parigi mentre l'indice Cac40 segna un +0,45%.

e.f.
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