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Nel franchising abbigliamento ancora protagonista: +2,5% nel primo semestre

Più punti vendita al Centro-sud, più franchisee donne, la spinta all'internazionalizzazione, le nuove formule tra online e offline: al Salone Franchising Milano (dal 23 al 26 ottobre al centro espositivo di Rho) va in scena un settore alle prese con sfide epocali. Per il primo semestre 2015 i ricavi sono in leggera ripresa: +0,6%.

 

Uno studio presentato da Rds, ente organizzatore della manifestazione insieme a Fiera Milano, evidenzia le categorie più dinamiche del momento: il food, con negozi specializzati in aumento del 3% soprattutto grazie al proliferare di insegne con formule alternative a quelle abituali (dal vegano al ristorante a tema), seguito a ruota dall'abbigliamento e dagli accessori, che mettono a segno un +2,5%.

 

Un trend che conferma quello del 2014, quando tra le merceologie premiate dagli affiliati l'abbigliamento si è piazzato in pole position (22%) e il food ha riguardato il 20%, tallonato da servizi ai privati (19%), commercio specializzato (17%), articoli per la persona (10%), servizi alle imprese (6%) e prodotti per la casa (3%).

 

Attualmente il fatturato complessivo del franchising nella Penisola si aggira sui 23 miliardi di euro (erano 21,5 miliardi nel 2008), con 950 aziende franchisor, il cui turnover medio è di 24 milioni, 51mila franchisee e 180mila addetti.

 

Ma a quanto ammonta l'investimento iniziale di un affiliato per avviare la sua attività? Secondo i responsabili del Salone Franchising Milano si parla di meno di 50mila euro nel 58% dei casi e di una cifra che oscilla fra i 50 e i 150mila nel 32%.

 

A livello geografico, è da segnalare l'avanzata delle regioni centro-meridionali, a fronte di un Nord già ampiamente "colonizzato". Si rafforza la componente femminile: sui 51mila imprenditori in affiliazione, nel 2014 16.900 erano donne, il che equivale al 33,15%, +20% sul 2008.

 

 

«Il mondo del retail sta cambiando rapidamente - commenta Antonio Fossati, ceo diRds -. Basti pensare al proliferare dei "click & collect store" e, più in generale, all'omnicanalità». In primo piano gli investimenti oltrefrontiera: nel 2014 160 brand italiani hanno aperto 7.600 punti vendita in affiliazione all’estero, e il 10% dei marchi attivi nella Penisola sono stranieri.

 

Altre piccole-grandi rivoluzioni si stanno delineando: basti pensare all'introduzione nei negozi, online e offline, della formula "slowpay", il servizio di pagamento in tre mesi senza interessi, per agevolare gli acquisti. Per rispecchiare tutti i nuovi trend, il salone milanese vara l'area R+++ (nella foto, Penélope Cruz con una borsa Carpisa, uno degli espositori del Salone Franchising Milano. L'attrice è la testimonial del marchio per l'autunno-inverno in corso).

 

 

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