Nuova fase nello sviluppo del brand

Woolrich International: Stefano Saccone (ex Vf) è il nuovo ceo

Si ridisegna la scacchiera manageriale all'interno di Woolrich International, dopo l'uscita di scena di Cristina Calori, che ha ceduto il controllo del brand al fondo L-Gam.

L'attuale ceo
Paolo Corinaldesi passa il testimone a Stefano Saccone, in arrivo dalle fila di Vf Corporation, dove era general manager Emea di Vans. «Il brand ha solo iniziato a esprimere il suo potenziale. Crescerà ancora» è il suo commento.

Prima di Vans Saccone, che assumerà la carica di ceo del gruppo nel corso dell’estate, è stato vp sales e marketing di Napapijri e di Eastpak nell'area Emea. Ha lavorato anche per Ermenegildo Zegna, Procter&Gamble, Ralph Lauren e Nike.

Nel suo nuovo ruolo, guiderà l'espansione di Woolrich International con un focus su mercati specifici come Nord America, Asia, Inghilterra e Francia, e in parallelo lavorerà al consolidamento dei progetti retail dell'azienda, scommettendo inparticolare sull'e-commerce e su una strategia omnichannel.

«È un privilegio entrare in Woolrich in un momento così entusiasmente e non vedo l'ora di aggiungere il mio contributo al lavoro di Cristina Calori e di Andrea Canè (il direttore creativo di Woolrich, ndr) per far crescere ulteriormente il business».

Dalla Fall 2019, presentata lo scorso gennaio, Woolrich ha dato avvio al suo piano di riposizionamento che punta a rendere il marchio più appealing sui mercati intermanzionali, soprattutto negli Stati Uniti, dove la label è nata nel 1830.

Un lavoro che ha puntato alla razionalizzazione dell'offerta, oggi divisa tra una parte premium urban e una linea Outdoor,
prodotta dalla giapponese Goldwin, che detiene una quota di minoranza in Woolrich.

In vista di questo obiettivo, di recente è stato coinvolto come fashion consultant Mel Ottemberg, a cui si deve il successo di molti look di Rihanna. Anche l'etichetta è cambiata, grazie all'intervento di restyling dell'agenzia Pentagram di New York.

 

c.me.
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