Nuove assunzioni in Italia

Adyen raggiunge il miliardo di ricavi (+46%)

Adyen, piattaforma europea di pagamento adottata da clienti della moda come Prada, Ferragamo e Brunello Cucinelli, chiude il 2021 sulla vetta del miliardo di euro di fatturato, in aumento del 46% rispetto all’anno prima.

L’azienda, scelta anche da società come Microsoft e Spotify, ha elaborato transazioni per 516 miliardi di euro: il 70% in più rispetto al 2020. L’ebitda è cresciuto del 63% a 630 milioni. Nei 12 mesi Adyen ha beneficiato della collaborazione con piattaforme di vendita online e marketplace e dell’espansione internazionale, grazie a licenze bancarie negli Usa, in Giappone e negli Emirati Arabi.

Nel 2021 sono stati inaugurati due nuovi tech hub - uno a Chicago, l’altro a Madrid - portando la società a superare i 2mila dipendenti nel mondo in 27 uffici, e il recruitment andrà avanti anche nel 2022, «per garantire una maggiore copertura globale delle operazioni e dei servizi al di fuori della sede principale di Amsterdam».

Per quanto riguarda l’Italia la società quotata ha rafforzato l’intesa con il fashion, siglando nell’anno accordi con marchi come Moncler, Bally e Yamamay. Il team italiano ha ragginto quota 18 e sono in previsione 10 nuove assunzioni entro quest'anno.

«Il 2021 - commenta Philippe de Passorio, country manager di Adyen per Italia e Francia - ha confermato l’efficacia delle strategie di pagamento unificate: il confine tra i canali di vendita on e offline è ormai sottilissimo ed è sempre più chiaro che i consumatori esigono libertà di personalizzazione del loro percorso di acquisto. La gestione integrata dei pagamenti è diventata una vera priorità per le aziende in Italia e non solo, in quanto effettivo fattore di crescita del business. Siamo orgogliosi di poter offrire dei servizi utili al raggiungimento di questo obiettivo, per questo continuiamo a lavorare insieme ai nostri merchant, per sviluppare i prodotti più adatti alle loro esigenze, come il recente lancio dei dispositivi Pos Android all-in-one».

Si tratta, in particolare, di terminali Pos mobili e multifunzione (nella foto) lanciati in Europa e Stati Uniti in gennaio, che hanno un sistema operativo Android ed eliminano la necessità di registratori di cassa separati, scanner di codici a barre e display rivolti al cliente.
e.f.
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