nuove sfide

Robert Clergerie rilancia sull'heritage e apre due store. Nel 2018 l'e-commerce

Per Robert Clergerie, iconico marchio di calzature fondato dall'omonimo designer e imprenditore nel 1981, il 2017 non è un anno qualsiasi: con due nuove figure ai vertici (il ceo Perry Oosting e il direttore creativo David Tourniaire-Beauciel, che ha preso il posto di Roland Mouret) il brand si rimette in gioco con nuovi progetti. Li racconta Oosting, in trasferta in Italia.

 

Per guidare il futuro, la casa madre First Heritage Brands (nella cui orbita gravitano nomi come Sonia Rykiel e Delvaux) ha scelto Perry Oosting: un manager che, partito dai gioielli con una sua linea e con un'esperienza presso Bulgari, conosce bene anche il ready-to-wear e gli accessori, avendo lavorato tra gli altri da Gucci e Prada. In particolare, è stato responsabile del segmento calzature delle collezioni Miu Miu, Prada e Prada Sport.

 

«Insieme a David Tourniaire-Beauciel siamo pronti ad andare ancora più in profondità nel dna della griffe - anticipa a fashionmagazine.it - in un'ottica di continuità con quanto ha fatto Mouret, ma anche di recupero di quella "French elegance" che ha decretato il successo del brand, per il quale tra l'altro comfort ed estetica sono sempre andati di pari passo».

 

«Non ci rivolgiamo a quella che in inglese si definisce "trophy wife" - prosegue - ma a una donna indipendente, libera nei suoi movimenti, che ama la qualità reale e non legata semplicemente a ciò che appare. Quella creatività che fa parte della storia di Robert Clergerie».

 

Il côté maschile, già presente all'interno della linea, sarà rilanciato e potenziato: «Non dimentichiamo che il primo stabilimento si focalizzava proprio sull'uomo».

 

Come sottolinea Oosting, «la scelta di Tourniaire-Beauciel è perfetta, perché con lui in un certo senso si chiude un cerchio. Il suo luogo di nascita è Romans-sur-Isère, dove si trovano ancora oggi gli atelier della griffe. Poi ovviamente ha fatto molte altre esperienze, da Stephane Kelian a Gaultier, per passare tra gli altri a Riccardo Tisci per Givenchy, Martin Margiela, Demna Gvasalia da Balenciaga...Ora per lui è il momento di tornare alle radici».

 

Il top executive non dà anticipazioni concrete su come il neo-creative director interpreterà il mondo di Robert Clergerie, con un contributo già dalla primavera-estate prossima e con l'intera supervisione della collezione autunno-inverno 2018: «Sveleremo tutto alla fashion week parigina di settembre-ottobre, durante la quale organizzeremo una presentazione, in una location vicina alla nuova boutique che dovremmo aprire proprio in quei giorni».

 

Si tratterà di un negozio non di grandi dimensioni (una cinquantina di metri quadri) che si aggiungerà a quello storico sulla Rive Gauche, in rue du Cherche-Midi. «Varcheremo la Senna e ci stabiliremo sulla Rive Droite - puntualizza - al 326 di rue Saint-Honoré. Non ci interessava tanto uno spazio grande, quanto intimo e accogliente, perché l'acquisto di un paio di scarpe ha bisogno di un ambiente raccolto».

 

A pochi giorni di distanza dal monomarca parigino, saranno gli Usa - uno dei mercati più importanti per Robert Clergerie - ad accogliere un'altra vetrina: «In questo caso si tratta di un trasferimento del flagship dall'indirizzo attuale al 901 della Madison avenue, dove ci avvarremo del nuovo concept lanciato a Parigi».

 

«Un'espansione retail a tappeto non è nei nostri piani - chiarisce Oosting -. Vogliamo fare i passi giusti al momento giusto e non tralasciare i circa 250 multimarca, compresi i department store più importanti, che ci hanno scelto a livello internazionale. Tra questi, Boule de Neige e La Rinascente Duomo a Milano».

 

L'e-commerce per ora non fa parte del mondo Robert Clergerie, «ma presto lo affronteremo, nel contesto di più ampi investimenti nel digitale e nel restyling del nostro sito - informa Oosting -. Ci siamo dati una scadenza, il primo trimestre del 2018, con un primo focus sull'Europa e sugli States» (nella foto, da sinistra, Perry Oosting e David Tourniaire-Beauciel).

 

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