nuovi headquarters

UniCredit Tower a Milano: la torre più alta d’Italia nell’ex Città della Moda

È stato presentato oggi alla stampa UniCredit Tower, il complesso di tre edifici nell'area di Porta Nuova, che saranno i nuovi headquarters del gruppo bancario, situati al centro di quella che a lungo è stata accreditata come la futura Città della Moda.

 

Il progetto di Cesar Pelli si caratterizza per la torre più alta d’Italia: raggiunge, infatti, i 230 metri (due volte il Duomo di Milano), grazie a una struttura a forma di guglia, lo Spire, di 78 metri e ospita 31 piani. Gli altri due building misurano rispettivamente 100 metri (21 piani), e 50 metri (11 piani). Accoglieranno dal prossimo anno 4mila dipendenti, consentendo al Gruppo UniCredit di ridurre il numero di sedi a Milano da 26 a cinque, con un risparmio annuo sui costi immobiliari di circa 25 milioni di euro.

 

“Siamo orgogliosi di poter condividere con Milano un progetto di eccellenza sotto il profilo della riqualificazione urbana e dell’ecosostenibilità - ha dichiarato l’amministratore delegato Federico Ghizzoni -. UniCredit Tower ha ricevuto la certificazione Leed Gold e rientra nel nostro piano di riduzione del 30%di Co2 entro il 2020”.

 

Innovativa la concezione degli spazi e del lavoro, grazie al progetto “take your space” che interpreta le nuove esigenze e abitudini lavorative e facilita la collaborazione e il networking. I due spazi alla base di UniCredit Tower ospiteranno, invece, la sede della “Branch of the future”, il nuovo concept commerciale di UniCredit e il punto vendita Red (Read, Eat, Dream), la neonata catena food&book di Feltrinelli, la cui ristorazione è gestita da Antica Focacceria San Francesco, pilastro della ristorazione palermitana e faro del movimento anti-pizzo, che aprirà entro il primo semestre 2013.

 

Il progetto si completerà, entro il 2015, con la costruzione di un centro polivalente. “UniCredit Tower è perfettamente integrato nella città - ha spiegato Paolo Fiorentino, coo e vice direttore generale UniCredit -. La nostra attenzione si è concentrata anche al contesto urbano adiacente alla struttura, con la creazione di uno spazio multifunzionale aperto verso il parco: sarà dedicato a eventi, iniziative e, in generale, alla città di Milano”.

 

Chissà che pure la moda - peraltro protagonista dell'adiacente Corso Como District, dove sorgeranno negozi, ristoranti, showroom e altri spazi per lo shopping e l'entertainment - possa organizzare qualche happening in quella che doveva essere la Città della Moda, dato che il Modam, ovvero il museo e scuola di moda previsto sorgere nell'area (il concorso internazionale per la progettazione era stato vinto da Pierluigi Nicolin) ha subito l’ennesimo stop.

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