Nuovo co-cfo dopo la frode in Thailandia

EssilorLuxottica: «L’epidemia impatta ma scorte sufficienti»

Nel 2019 EssilorLuxottica ha raggiunto gli 1,94 miliardi di utili adjusted, in aumento del 4,8% a cambi costanti e proporrà agli azionisti un dividendo di 2,23 euro per azione.

Il primo bilancio annuale del gruppo nato dalla fusione di Essilor con Luxottica presenta vendite pari a 17,39 miliardi, in crescita del 4,4% a parità di cambi, mentre l’utile operativo adjusted ha raggiunto i 2,81 miliardi, stabile rispetto al 2018, al 16,2% se espresso in percentuale al fatturato.

Nonostante questi numeri, verso la chiusura della seduta le azioni EssilorLuxottica registrano un -3,88% alla Borsa di Parigi, poco sopra i 120 euro per azione. L’indice Cac 40 fa peggio: -4,14% rispetto alla chiusura di ieri.

Dal gruppo dell’eyewear e delle lenti oftalmiche segnalano che le attività fraudolente scoperte in uno degli stabilimenti Essilor International in Thailandia hanno avuto un impatto finanziario di 185 milioni di euro, interamente registrati nel bilancio consolidato 2019.

Quanto al Covid-19, il management parla di impatto negativo sulle attività in Greater China, che hanno un peso del 5% sui ricavi consolidati, e di impatto lieve sul fatturato nel resto del mondo.

«Ad oggi - precisano i responsabili - le scorte di magazzino sono sufficienti a soddisfare la domanda per diverse settimane. In termini di produzione, gli impianti di EssilorLuxottica in Cina stanno attualmente funzionando a capacità leggermente ridotta e tornando velocemente nella norma, mentre gli stabilimenti in Italia e nel resto del mondo lavorano attualmente a pieno regime».

Piani di emergenza possono essere attivati in caso di pandemia prolungata, «con l’obiettivo di ottimizzare l’infrastruttura globale della società. EssilorLuxottica può contare su una rete mondiale di stabilimenti e laboratori che consente flessibilità e continuità».

A causa dell’epidemia Essilux si aspetta una crescita dei ricavi del primo semestre 2020 inferiore al trend annuale, con una ripresa nella seconda metà dell’esercizio. Il fatturato di quest’anno dovrebbe mostrare un aumento compreso fra il 3% e il 5%. L’incremento dell’utile operativo adjusted dovrebbe risultare di 0,7-1,2 volte quello dei ricavi.

L’azienda conferma che la ricerca di un nuovo amministratore delegato è in corso e che sono presi in considerazione anche candidati interni. «La nomina - ribadiscono - sarà decisa entro la fine del 2020. Intanto David Wielemans, che dal profilo Linkedin risulta manager M&A di Essilor International, è stato nominato co-cfo insieme a Stefano Grassi, in sostituzione di Hilary Halper, che il 2 marzo si è dimessa dal suo incarico. Dimissioni che alcuni vedono strettamente connesse alle frodi in Thailandia (nella foto, una montatura del marchio Persol, controllato da EssilorLuxottica). 

e.f.
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