NUOVO POLO DELLA SUPPLY CHAIN

A MinervaHub la maggioranza di Jato 1991

Matteo Marzotto (nella foto), presidente di MinervaHub - realtà industriale italiana del settore moda, specializzata in finiture e materiali per accessori di lusso -, ha annunciato di aver finalizzato l’acquisizione della maggioranza di Jato 1991, azienda di San Lazzaro di Savena (Bologna) specializzata nel ricamo a mano su tessuto, che nella sua attività abbraccia tutta la filiera produttiva della moda: dal design alla modellistica, dal taglio al cucito.

Caratteristiche che le consentono di offrire al mercato più soluzioni produttive, contemplando la realizzazione di prodotti semilavorati, la confezione di un numero limitato di capi haute couture e le produzioni di più ampia scala per il prêt-à-porter.

I due fondatori di Jato 1991, Giorgina Rapezzi e Jacopo Giuseppe Tonelli, restano direttamente coinvolti nella gestione della società ed entrano nel capitale di MinervaHub, iniziativa a maggioranza del fondo di private equity Xenon VII Sca Sicav-Raif, gestita dai soci Franco Prestigiacomo e Gianfranco Piras.

Nell’operazione MinervaHub, che ha preso il via ufficialmente lo scorso primo giugno, è stata assistita per tutti gli aspetti legali relativi all’acquisizione e al finanziamento bancario da Gelmetti Studio Legale Associato, con un team coordinato dal socio Pierfrancesco Gelmetti e composto dagli avvocati Margherita Audisio, Lorenzo Colletti e Gabriele Moioli.  

La due diligence finanziaria è stata eseguita da Deloitte, quella fiscale da PwC Tls, quella sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e ambientale da Greenwich. Ad assistere i venditori CF&S Advisors con il socio Marco Lazzaro.

Parte delle risorse finanziarie per il deal sono state apportate da un pool di banche composto da Crédit Agricole Italia, Banca Intesa Sanpaolo, Illimity Bank, Banca Ifis, UniCredit e Banco Bpm S.p.A..



A cura della redazione
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