Offerta formativa sempre più ampia

Galileo Global Education Italia pensa in grande con ricavi per 125 milioni di euro

Con un aumento del 13% del fatturato e un incremento del 10% delle iscrizioni rispetto all’anno precedente, Galileo Global Education Italia, filiale italiana del Gruppo internazionale Gge, ha confermato, stamattina in un incontro con la stampa, il suo status di una delle più importanti realtà nell’alta formazione per moda, arte e design.

Il gruppo, nato dall’unione dell’Istituto Marangoni con Naba (Nuova Accademia di Belle Arti) e Domus Academy, punta nei prossimi tre-cinque anni ad aumentare l’andamento  già positivo del proprio business e la propria offerta formativa, adattandola e rivoluzionandola per far fronte ai nuovi trend del mercato del lavoro.

Marangoni, Naba e Domus, infatti, tre realtà impegnate attivamente nell’educazione professionale nei settori di moda, arte e design, sotto l’egida di Gge Italia conservano la loro identità accademica specifica, con l’obiettivo di espandere la propria offerta made in Italy anche all’estero ma mantenendo il corretto local touch.

Molte, infatti, sono le sfide che i tre istituti hanno fissato per il futuro:  Marangoni, con 75 milioni di euro di ricavi nell’ ultimo anno e nove sedi nel mondo, mira ad ampliare e a consolidare la sua rete con branch in Cina e in India, oltre al  il recente representative office a Città del Messico.  Roberto Riccio (nella foto), ceo di Galileo Global Education Italia, ha spiegato: «Tra le future geolocalizzazioni c’è anche New York, a cui si aggiuge il mercato africano. Non dimentichiamo che Lagos è una delle più grandi città al mondo: si stima che nel 2050 la popolazione possa sfiorare  gli 85 milioni».

Naba e Domus Academy hanno a loro volta registrato un aumento in termini di fatturato e di studenti iscritti. La Nuova Accademia di Belle Arti, con quasi 37 milioni di euro di turnover nell’anno 2018/2019 e il 15% in più di allievi,  è pronta ad aprire la nuova sede romana con l’ambizioso progetto di arrivare a 1.000 nuovi iscritti nei prossimi cinque anni e l’avvio a due nuovi bienni per la sede milanese (Critica ed editoria d’arte, Nuove tecnologie dell’arte)

Con il modello di “learning by designig”, Domus Academy affianca studenti e aziende favorendo un apprendimento sul campo e, grazie al processo di rinnovamento intrapreso a seguito della confluenza in Gge Italia sotto la direzione di Fabio Siddu e la nomina di  Fabio Novembre come direttore scientifico e brand ambassador, si dirige entro il 2020 verso l’apertura di una nuova sede a Milano, in zona San Babila, abbandonando la coesistenza con Naba, a favore dell’affermazione di una propria identità.

Tra gli obiettivi c’è anche un aumento del 50% del numero di iscrizioni entro i prossimi cinque anni.

Nel programma di Gge c’è anche il progetto milanese di un grande polo didattico nel centro di Milano un “unique building” , annunciato la scorsa estate, ma che per il quale bisognerà attendere fino al 2022. 

c.bo.
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