Un anno fa il gruppo cresceva del 21,9%

Kering stima l’impatto del Covid-19: ricavi in calo del 13-14% nel primo trimestre

Vendite in calo fra il 13% e il 14% a causa del Coronavirus. Sono queste le stime di Kering sull’impatto che la pandemia mondiale potrebbe avere sull’esercizio in corso. 

Il gruppo, a cui fanno capo marchi come Gucci, Bottega Veneta e Saint Laurent, è il primo tra i colossi del lusso che si lascia andare a previsioni.

«Considerando l’evoluzione del Covid-19 in tutti i suoi mercati chiave e del suo impatto sull'attività dei singoli brand, stimiamo che i ricavi consolidati per il primo trimestre del 2020, che terminerà il 31 marzo, dovrebbero registrare un calo dal 13% al 14% (in riduzione di circa il 15% comparable) rispetto al primo trimestre del 2019», si legge in una nota diffusa venerdi scorso, 20 marzo, a mercati chiusi da Kering. 


Per sapere se le previsioni saranno rispettate bisognerà attendere il 21 aprile, quando saranno diffusi i dati relativi al primo trimestre. Si tratterebbe per Kering di un passo indietro significativo se paragonato allo stesso trimestre del 2019, quando il gruppo aveva messo a segno un eccellente primo quarter (21,9%). 


Nel frattempo, fa notare Kering, non mancano segnali incoraggianti in Cina, dove secondo quanto risulta a fashionmagazine.it il 95% dei negozi del gruppo ha già riaperto, mentre il rimanente 5% alzerà nuovamente la saracinesca a breve.

Resta forte l’impatto dell’epidemia in altri mercati dell’area Asia-Pacifico e la situazione è peggiorata drammaticamente nelle ultime settimane in Europa e, in questi giorni, negli Usa.

Alla luce di un quadro così delicato, il gruppo prevede ricavi del secondo trimestre 2020 fortemente influenzati dall’effetto dell’epidemia, sia per i clienti locali sia per il turismo, mentre a livello di redditività il margine operativo ricorrente è previsto in contrazione nella prima metà del 2020, anche se quantificare è ancora prematuro, in considerazione «della natura dinamica della situazione e dell’attuale incapacità di fare previsioni».

Nel comunicato Kering sottolinea di aver implementato un piano d’azione iniziale, volto ad adattare la propria base di costi e contenere il capitale circolante. Il colosso francese del lusso sta valutando ulteriori misure, che potranno essere messe in atto «per mitigare la diluizione del proprio margine operativo ricorrente nel corso dell’anno, proteggendo nel contempo le posizioni di mercato dei propri brand e preservandone il potenziale, oltre alla capacità di crescita e di ripresa a breve-medio termine».

an.bi.
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