Ok dei soci all'aumento di capitale da 80 mln

Con la trimestrale Ovs conferma l’interesse per Stefanel

Le vendite di Ovs recuperano: +6% nel terzo trimestre, a 361 milioni. Tuttavia i nove mesi mostrano gli effetti delle misure di contenimento della pandemia: -25,7% la performance del periodo. Fra febbraio e ottobre l’e-commerce è invece cresciuto del 50%.

L’ebitda del terzo trimestre terminato il 31 ottobre, pari a 38,1 milioni di euro, risulta sostanzialmente in linea con l'analogo periodo del 2019, nonostante il negativo contesto di mercato. Analogamente, l'ebit si è attestato a 23,4 milioni (da 23,2), mentre l'utile è passato da 18,1 a 17,5 milioni.

Nei nove mesi il mol è sceso del 60% a 40,1 milioni di euro e l'ebit è risultato negativo per 3,1 milioni, dal utile operativo di 57,4 milioni dell'analogo periodo del 2019. Il risultato pretasse è negativo per 19,5 milioni, dal precedente utile di 43,3 milioni.

Il gruppo che controlla le insegne Ovs e Upim sta progressivamente ampliando l’offerta con nuovi brand visti come sinergici come Piombo nell’assortimento uomo e The Body Shop nel beauty. «Oltre alle nuove aperture di punti vendita - ha spiegato il ceo Stefano Beraldo (nella foto) - stiamo sempre più investendo in prodotti e servizi, nella catena di approvvigionamento e nel digitale».

Nei piani di Beraldo Ovs rappresenterà sempre più un contenitore di proposte commerciali innovative, uniche e inclusive, «mentre Upim proporrà un’offerta più legata alle funzioni e caratterizzata anche da segmenti di offerta destagionalizzati, come nel caso dell’homewear Croff».

«Dato l’attuale contesto normativo che regola le aperture dei negozi e l’incertezza circa le sue possibili evoluzioni - dice Beraldo - risulta difficile stimare se i vantaggi conseguiti fin qui possano considerarsi sufficienti per la realizzazione degli obiettivi economici per l’anno intero. Maggiore è la confidenza sulla raggiungibilità degli obiettivi di posizione finanziaria netta. Nel medio periodo, in un contesto in cui molti attori stanno uscendo dal mercato italiano, gli spazi di crescita e di consolidamento risultano essere più attraenti di prima e comprendono anche segmenti di offerta contraddistinti da fasce di prezzo più alte, consentendoci di capitalizzare ancora di più le nostre competenze facendo leva sulla qualità dei nostri prodotti».

Con la pubblicazione dei risultati trimestrali il gruppo con sede a Mestre ha reso noto di avere presentato un’offerta vincolante volta all’acquisizione di alcuni asset di Stefanel all’asta, tra cui il brand storico dell’azienda. «In considerazione dell’entità di tale offerta - precisano da Ovs - i mezzi finanziari necessari risultano essere ampiamente nelle disponibilità correnti del gruppo».

L’assemblea degli azionisti di oggi ha anche approvato all’unanimità un aumento di capitale da 80 milioni di euro.

e.f.
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