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Ian Rogers: «L'e-commerce di Lvmh cresce del 30%»

Su un fatturato di 42,6 miliardi di euro, 3 miliardi - ossia il 7% - provengono dalle vendite online, la cui crescita è nell'ordine del +30%: parole di Ian Rogers (nella foto), chief digital officer di Lvmh.

«L'e-commerce del gruppo - ha spiegato Rogers, ex Apple Music, in un'intervista a MFFashion - è sicuramente diverso dal modello di Amazon. Siamo più vicini a Warby Parker o a Uber, in un approccio facilitante. Bisogna puntare su un servizio di altissimo livello e il cliente deve avere l'impressione di poter contare su un negozio e su un ventaglio di consulenti a casa sua».

Rogers descrive il percorso del consumatore come un viaggio, in cui ogni tappa riflette i valori di un marchio.

Il top manager accenna anche a Lyst, piattaforma web che recentemente ha ottenuto un finanziamento per 60 milioni di dollari, di cui circa il 45% da parte di Lvmh. Un'operazione che ha portato Rogers a entrare nel board di questo sito, al centro già tre anni fa di un investimento da parte di Groupe Arnault.

«Lyst ha un grande potenziale di crescita - afferma - ma negli ultimi due anni Lvmh ha investito sull'intero spettro del commercio online: abbiamo per esempio lanciato 24sevrès, un'estensione digital del grande magazzino Le Bon Marché (piattaforma su cui è appena approdato Louis Vuitton)».

Vuitton ha vinto ex aequo con Gucci, alla voce "Migliore relazione con il cliente", in occasione della seconda edizione degli Altagamma Digital Awards (vedi news di oggi su fashionmagazine.it).

 

a.b.
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