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Eleventy: una showroom nella Big Apple e altri progetti worldwide

Si trova al nono piano del Bryant Park Studios building, tra la 40esima e la sesta avenue, la nuova showroom newyorchese di Eleventy. Un punto di riferimento per l'espansione del brand negli Stati Uniti, che come primo step prevede l'opening di un monomarca a Soho e di uno shop in shop da Bloomingdale's. In vista ci sono altri progetti worldwide.

 

Lo spazio, di oltre 1.200 metri quadri e caratterizzato da alti soffitti e da un'intera parete di ampie finestre con vista su Manhattan, è stato progettato dallo studio Parisotto + Formenton Architetti e accoglie le collezioni uomo e donna.

 

Negli Usa il gruppo è attivo con la società Eleventy Usa, costituita in joint venture conEarl Rotman, ex private equity banker, e Geoff Schneiderman, ex direttore vendite nel settore del lusso, che con una quota del 30% hanno investito per la crescita del marchio in Nord America.

 

Lanciato nel 2007 da Marco Baldassari, Paolo Zuntini e Andrea Scuderi, con le società Balzò (Baldassari e Zuntini) e Giesse (Scuderi), Eleventy è diretto da un cda composto dai tre fondatori e dai rappresentanti di Vei Capital, il fondo di private equity gestito dal team d'investimento di Palladio Finanziaria che, nel dicembre 2014, ha rilevato il 51% della società.

 

L'ingresso del fondo ha coinciso con un'accelerata nello sviluppo del network retail, oggi costituito da 12 monomarca (sette in Italia e cinque in Corea) e 400 multibrand. Nel mercato domestico Eleventy ha aperto recentemente a Ischia e Capri in partnership con Roberto Russo, dopo aver inaugurato boutique a Milano, Courmayeur, Brescia, Viareggio, Mantova e una showroom di 600 metri quadri a Milano, in corso Venezia 14.

 

Internazionalizzazione sarà la parola d'ordine per i prossimi anni: in Corea sono previsti altri otto shop in shop entro la fine del 2017, mentre entro il 2019, grazie all'alleanza conPailameng, sono in agenda 13 store,con Hong Kong, Macao, Singapore e Taiwan come primi appuntamenti.

 

 «Stiamo guardando con attenzione anche alMedio Oriente - ha aggiunto Marco Baldassari - e definendo gli accordi con un gruppo internazionale per l'apertura di sette boutique, tra Beirut e Dubai».

 

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