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Zanellato: la storia autentica dell’eleganza conciaria prende casa in via Bagutta

Il luxury brand di accessori Zanellato ha inaugurato il suo primo flagship al mondo nel centro di Milano, in via Bagutta 11. Uno spazio discreto e impeccabile, studiato dall’architetto Francesco Marzocca e realizzato in un’alternanza di cromie che riprende elementi decorativi della facciata dell’edificio.

 

«Sono orgoglioso di aprire la prima boutique Zanellato nel capoluogo lombardo, in un angolo del Quadrilatero elegante e ricco di storia, quale è via Bagutta» racconta Franco Zanellato, al timone dell'azienda vicentina. Il monomarca fa da vetrina a tutte le sfaccettature dello stile Zanellato, comprese le edizioni messe a punto in esclusiva per questo store, proposte ogni due mesi, e i "piccoli complementi" di pelletteria.

 

Questo opening segue di pochi giorni l'avvio di un corner in Rinascente Duomo, mentre il canale wholesale è presidiato attraverso un centinaio tra multimarca e department store, soprattutto in Europa e Asia (Giappone e Corea del Sud).

 

«Oggi Zanellato - afferma l'imprenditore - è un brand di accessori a 360 gradi. Abbiamo scommesso nel 2011 su Postina-The Bag, ispirata alla tracolla del portalettere e protetta da marchio registrato, che in poco tempo è diventata una vera case history nel mondo degli accessori di lusso». Nel 2014 è stata lanciata la it-bag Nina, «un altro marchio registrato, squadrata e morbida al tatto. E investiamo nel progetto della linea maschile. Il tutto frutto della costante ricerca che l’azienda porta avanti nel campo dei pellami».

 

Come spiega Zanellato, le regole di produzione sono quelle di un Atelier Sartoriale, «dove il rispetto della tradizione e la continua ricerca si fondono in perfetta armonia per creare pezzi che esaltano l’antica arte della pelletteria».

 

Un mix d’intuizioni, grazie anche alla conoscenza dei pellami, che Franco Zanellato ha seguito fin quando era “boccia curioso di bottega “ nell’azienda di famiglia - un guantificio -, fino a studiare in modo approfondito, nei più importanti distretti conciari italiani, le diverse fasi di lavorazione della materia e di sperimentare, in modo da trovare il prodotto che potesse permettergli di affermarsi con successo.

 

Il 2015 è una pietra miliare per il marchio, con la presentazione di Zanellato Pura, la rivoluzionaria "pelle 1.0", ottenuta con un esclusivo processo di concia metal free.

 

«Pura è un lascito alle generazioni future - puntualizza Franco Zanellato -. Un pellame unico, sviluppatosi in simbiosi con la natura e nel totale rispetto per l’ambiente e per l’uomo. È il risultato di un innovativo processo di concia, che ha permesso di eliminare i prodotti di sintesi e di riutilizzare altri prodotti, assolutamente naturali, derivanti dall’industria alimentare e destinati allo scarto (per esempio girasole, mandorle, soia)».

 

Zanellato viaggia velocemente: chiusura in crescita nel 2015 – con ricavi pari a 10 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+30%) e la previsione di salire a 11,5 milioni nel 2016 -, due nuove aperture in vista a Tokyo e Seoul, un plotone di fedelissime fan sui social, una collezione allargata all’uomo, di prossimo lancio, l'impegno a garantire il livello ideale di resistenza e morbidezza dei pellami.

 

Scegliere un accessorio del brand, ribadisce Franco Zanellato, vuol dire entrare in un mondo fatto di tradizione sartoriale e valore della manifattura artigianale tutta made in Italy che, da sempre, contraddistingue la qualità dei prodotti dell’azienda di Vicenza (nella foto, l'interno della boutique di via Bagutta).

 

 

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