Oppresso da 140 milioni di dollari di debiti

John Varvatos presenta istanza di fallimento e cede l'attività

Gravato da uno stato di crisi che dura da diversi anni e accentuato dalla crisi sanitaria in atto, John Varvatos ha presentato istanza di fallimento. Nell'anno del sul 20esimo anniversario, il brand newyorkese ha fatto ricorso al chapter 11, dichiarando oltre 140 milioni di dollari di debiti. La società ha stretto un'intesa con un'affiliata del private equity Lion Capital Fund III Partnership per cedere la propria attività. 

Dal 2015 le vendite della label e le entrate online erano in calo e hanno toccato il fondo a causa dell'emergenza in corso, con la chiusura di tutti i negozi nel mondo e con la messa in aspettativa di 226 dipendenti a tempo pieno e part-time, che rappresentano oltre i tre quarti della forza lavoro.

«L'intesa con Lion costuituisce uno step fondamentale nel processo di trasformazione del nostro business in vista di una crescita sostenibile a lungo termine – è il commento del fondatore dell'azienda, John Varvatos, che in base all'accordo rimarrà presidente e direttore creativo dell'azienda -. Abbiamo preso decisioni importanti decisive per rispondere alle sfide che tutti i retailer devono affrontare nel contesto attuale e rimaniamo fiduciosi che il nostro marchio ne uscirà più forte».

La vendita a Lion sarà soggetta all'approvazione del tribunale fallimentare e potrebbe includere un'asta soggetta al controllo del giudice. 

Lion capital fornirà inoltre, previa approvazione del tribunale, un finanziamento del debito per sostenere il processo di ristrutturazione. 

c.me.
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