«ORA dal governo PIÙ RISORSE AL SETTORE»

Micam: boom da Cina, HK e Usa, rallenta la Russia

Micam ha chiuso i battenti con 45.424 visitatori, di cui 27.272 esteri (+4,3%) e 18.152 italiani (+1,6%): numeri in linea con quelli registrati un anno fa, ma in aumento del 2,7% rispetto al febbraio scorso.

Tra le presenze più significative al salone della calzatura spiccano quelle dei buyer cinesi e di Hong Kong, che fanno un balzo del 68,6%. Segnali molto positivi dal Nord America (+43,2%), mentre la Spagna si porta avanti quasi del 10%, seguita dal Portogallo con un +4,5%. La Svizzera si conferma piattaforma logistica di riferimento, con un +7,8%.

In difficoltà Francia e Germania. Calano anche gli ingressi da Russia e Csi.

Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici, ricorda che in occasione della visita del vice premier Di Maio alla rassegna ha rinnovato un appello importante: «Micam - dice - resta una manifestazione a forte vocazione internazionale e per mantenere questo primato abbiamo bisogno che il governo liberi quante più risorse possibile a favore delle Pmi e del lavoro, abbattendo il cuneo fiscale».

L'imprenditrice sottolinea che «solo in questo modo le imprese potranno pagare di più i dipendenti, guadagnare in competitività e investire, creando ricchezza e favorendo la ripresa dei consumi».

«Un passo fondamentale - conclude - è togliere le sanzioni alla Russia, che impattano in modo negativo sull'affluenza dei loro compratori. E non dimentichiamo che urge la creazione di una norma a livello europeo sull'etichettatura di origine obbligatoria, in modo da tutelare l'eccellenza della produzione manifatturiera».

a.b.
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