ORGANIZZATA DA FASHION ED EBUSINESS

A Palazzo Parigi la Ceo Roundtable On Borderless Commerce

L'espressione e-commerce è ormai superata e cede il passo al borderless commerce, il commercio senza confini né geografici, né di canali distributivi.

Se ne parla domani, 7 maggio, nel corso della Ceo Roundtable On Borderless Commerce, organizzata a Palazzo Parigi, in corso di Porta Nuova 1 a Milano, da Fashion magazine e da eBusiness: una testata, quest'ultima, dedicata alle strategie dei marchi made in Italy applicate al digitale, che fa sempre capo alla nostra casa editrice e che nel terzo numero, in uscita a breve, pubblicherà un ampio reportage sul convegno.

Ricco l'ordine del giorno, con il nostro direttore e ceo Marc Sondermann nel ruolo di moderatore e intervistatore.

A dare il calcio d'inizio è Nils Müller, futurologo, che si proietta verso un anno apparentemente lontano, il 2030, immaginando quali potrebbero essere le innovazioni più probabili, ma anche più inaspettate, con cui dovremo fare i conti tra poco più di dieci anni.

Il primo panel di discussione è dedicato all'espansione mondiale in chiave omnichannel, con interventi di ceo di realtà di prima grandezza dell'e-commerce, del lusso e del retail - Michael Kliger di Mytheresa.com, Riccardo Sciutto di Sergio Rossi, Alessandro Bracci del Gruppo Teddy - insieme alle testimonianze di esponenti di spicco del mondo digitale: Joeri Groenewoud (chief commercial officer Europe di eShopWorld) e Massimo Marconi (ceo Italy di Astound Commerce).

«Come prosperare nell'era dei marketplace» è il tema del secondo panel: protagonisti Matteo Sinigaglia (ceo di Fashion Box, cui fa capo il marchio Replay), Mirko Nesurini (ceo di Antony Morato), Alessandro Bocca (ceo di Axerve, società nata dall'esperienza del Gruppo Sella, che sviluppa soluzioni di pagamento omnichannel destinate al mondo retail e online) e Roberto Corraro (managing director di Axians Sirecom, realtà partner di Cisco che si occupa della progettazione e messa a punto di infrastrutture dati e impianti tecnologici).

Il terzo tema è «Digital natives first: perché rompere gli schemi paga»: ne parlano Martina Cusano ed Elisa Tattoni (co-founder e ceo di Mukako), Olga Iarussi (presidente dell'associazione Women & Technologies), Maurizio Alberti (vp sales Europe di Mapp, una delle più grandi aziende internazionali indipendenti di tecnologia per il digital marketing) e Anna Testa (sales specialist Digitization Innovation di Cisco Italia).

L'entrepreneur spotlight del summit si focalizza su Giovanna Furlanetto: la presidente del Gruppo Furla e della Fondazione Furla, generalmente poco avvezza alle luci dei riflettori, racconta l'escalation del gruppo bolognese della pelletteria, nato come azienda famigliare e ora oltre i 500 milioni di euro di fatturato. Di oggi, tra l'altro, la notizia che la società andrà avanti «autonoma e felice», accantonando il progetto di un ingresso in Borsa che veniva dato per scontato: le ragioni di questo cambio di rotta saranno uno degli argomenti caldi della testimonianza dell'imprenditrice.

La quarta tavola rotonda, che analizza il nuovo consumatore, vede impegnati Giordano Calza (ceo di Gcds, cui Forbes Italia ha recentemente dedicato la cover e che, in base a un sondaggio di Launchmetrics, è terzo fra i marchi italiani più apprezzati tra gennaio e marzo 2019, preceduto da Chiara Ferragni Collection e Palm Angels), Enzo Fusco (presidente di Fgf Industry, cui fa capo il brand Blauer Usa), Alexio Cassani (ceo di Stentle, startup fondata nel 2015 da quest'anno nell'orbita di M-Cube, leader in Europa nel retail digital engagement) e Christian Nucibella (amministratore delegato di FiloBlu, acceleratore di business che accompagna label e retailer nella crescita internazionale con un approccio integrato online/offline).

Il futuro dei multimarca, più che mai proiettati verso strategie omnichannel, è l'argomento clou dell'ultimo panel, intitolato «Vincere con la cultura del cliente»: sul palco Maurizio Coltorti (ceo di Coltorti, che a Jesi ha costruito un piccolo impero fatto di cinque store e un centinaio di dipendenti, ma presidia anche il canale online), Giuseppe Giglio (ceo di Giglio.com, il portale pronto a diventare un marketplace multimarca del lusso, alla cui base c'è uno storico retailer palermitano), Sergio Pellizzari (al timone dei Negozi Pellizzari, nati in provincia di Treviso nel 1947 e ora sinonimo di una quindicina di spazi sparsi nella Penisola, compresi gli outlet, e di un sito di e-commerce) e, dalla parte dei confezionisti, Cristobal Felipe Machhaus, head of international di Digel-The Menswear Concept, marchio tedesco di abbigliamento maschile da più di 120 milioni di euro di fatturato.

L'incontro di Palazzo Parigi si conclude con la consegna di un premio, il Multibrand Retailer of the Year Award, a un player che verrà svelato domani stesso (nella foto, la Ceo Roundtable di un anno fa).

a.b.
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