Ottima tenuta di Europa e Asia

Cucinelli: «Nel 2021 crescita fra il 15% e il 20%»

È orgoglioso, Brunello Cucinelli, di come la casa di moda è riuscita ad affrontare l’annus horribilis della pandemia e ad attutire l’impatto della crisi sanitaria: «Abbiamo da poco concluso il 2020 – ha detto l’imprenditore nel commentare l'approvazione del bilancio consolidato da parte del Cda - del quale per generazioni a venire si discuterà, e che resterà nella nostra memoria come un periodo doloroso per il corpo e per l’anima, ma anche come un tempo di grandi cambiamenti a vantaggio dell’umanità e del creato tutto. Un anno che noi abbiamo chiuso in termini di ricavi con una leggera diminuzione del 9,9%».

Il fatturato è arrivato infatti a 544,1 milioni di euro, con una flessione del 10,5% a cambi correnti e al 9,9% a cambi costanti. Nel secondo semestre l'incremento a cambi correnti è stato pari al +7,1% a 338, 9 milioni, disegnando una traiettoria nel segno della ripresa.

Nel corso dell’anno ottima la tenuta del mercato europeo (-1,7%) e della Cina (-1,8%). Meno performante il Nord America, che è arretrato del 15,3%, mentre il resto del mondo ha accusato una flessione pari al -23,9%.

A spingere le vendite è stato soprattutto il canale wholesale, in crescita del 2,7%, mentre quello retail ha subito una contrazione del 20,9%.

Al termine dell’esercizio, la società umbra ha registrato un ebitda normalizzato di 41,8 milioni di euro, rispetto ai 106,1 milioni del 2019. Il risultato netto è stato negativo per 32,1 milioni, contro i 53,1 milioni dell’anno precedente, che però comprendevano i benefici fiscali derivanti dal “Patent Box” per un ammontare di 5,7 milioni. L'utile netto normalizzato è stato di 2,7 milioni, rispetto a 49,3 milioni del 2019.

Nonostante la pandemia, la società di Solomeo ha realizzato importanti investimenti, pari a 51,6 milioni, in linea con quanto progettato ante Covid. La posizione finanziaria netta caratteristica è stata di 93,5 milioni di euro.

Sulla base delle performance, l’imprenditore ha rivisto al rialzo le stime per il 2021 a un livello superiore alla precedente indicazione del 15%: «Proprio in questi giorni – ha dichiarato - mi pare molto forte l’idea a livello globale che tra qualche mese si possa tornare alla nostra normale qualità della vita. Con questa convinzione e grazie all’importante quantità di ordini in portafoglio derivanti dalle collezioni autunno-inverno 2021, considerate unanimemente bellissime sia dai clienti che dalla stampa specializzata mondiale, progettiamo questo anno del riequilibrio con un’importante crescita del fatturato tra il 15% ed il 20%, e immaginiamo come da nostro progetto decennale 2019-2028 un anno 2022 con una crescita intorno al 10%».

«Le perdite legate all’impatto pandemico – ha concluso - sono state totalmente assorbite all’interno del conto economico del 2020 senza pregiudicare la solidità finanziaria dell’azienda e le possibilità di perseguire la crescita attesa nel nostro piano decennale 2019-2028, che dovrebbe condurci al raddoppio del fatturato».

All’indomani della pubblicazione dei conti, e delle indicazioni di crescita per il 2021 migliori delle attese, le quotazioni di Brunello Cucinelli hanno subito un’impennata, con un progresso del 10,6%.

a.t.
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