Outlook

Primark cresce, ma grazie alle nuove aperture

Associated British Foods prevede per la controllata Primark un incremento delle vendite annuali del 5,5% a cambi costanti (+6% a cambi correnti).

 

Gli incrementi sono supportati dall'espansione retail, con 15 aperture nette nel periodo (nella foto, il negozio aperto a Brooklyn in luglio). A pari perimetro l'insegna della moda low cost dovrebbe invece mostrare calo del 2,2% delle vendite, nell'esercizio fiscale che chiude il 15 settembre (in pubblicazione il 6 novembre).

Come spiegano dal gruppo britannico, attivo anche nell'agricoltura e alimentare, Spagna, Portogallo e i primi quattro store italiani hanno mostrato un andamento delle vendite annuali «very strong».

AB Foods, la cui maggioranza è in mano alla famiglia del ceo George Weston, prevede di chiudere il fiscal year con profitti in aumento (oltre la metà dei quali legati a Primark), ma fatica a fare previsioni sui mesi successivi, a causa dei negoziati per la Brexit, che potrebbero avere ripercussioni sulla sterlina. 

Come riporta Reuters, gli analisti prevedono per la società un risultato operativo annuale di 1,41 miliardi di sterline (quasi 1,6 miliardi di euro) e un utile per azione di 133,3 pence.

e.f.
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