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Geox: 2016 sotto le aspettative, si attendono le mosse di Borgo

Vendite in ribasso sul titolo Geox, in calo alle 15.30 del 4,04% a 1,971 euro, dopo che i risultati di gestione 2016 non hanno convinto il mercato. Se i ricavi si sono attestati a 900,8 milioni di euro (+3,3% a cambi costanti) contro un'attesa di 916 milioni, gli utili hanno incassato un -79%, a 2,01 milioni, rispetto ai precedenti 10 milioni. Il 2017 segna il debutto del nuovo ceo, Gregorio Borgo (nella foto).

 

In calo del 20,3%, con un margine del 5,3% (-130 punti base) l'ebitda, che ha sfiorato i 48 milioni. L'ebit si attesta a 12,8 milioni (1,4% del fatturato), quando nel 2015 era di 24,9 milioni (2,8%). Negativa per 35,9 milioni la posizione finanziaria netta. In precedenza si registrava un attivo per 20,8 milioni.

 

Il footwear, core business dell'azienda con il 91% del giro d'affari, ha realizzato vendite per 815,5 milioni di euro, in aumento del 3,9%, mentre il lato debole è l'abbigliamento, che ha totalizzato 85,2 milioni, -4,6%.

 

Trainante, dal punto di vista distributivo, il ruolo dei multimarca (+12%) e dell'e-commerce, +30%. Alle voci Franchising e Dos si segnalano rispettivamente un -5,2% e un -2%. Al 31 dicembre i Geox Shops erano 1.161, di cui 455 Dos. Nel corso del 2016 sono stati avviati 104 Geox Shops, ma altrettanti hanno cessato l'attività, in linea con il piano di razionalizzazione del retail.

 

Tra le aree presidiate, l'Europa - dove il gruppo realizza il 44% del turnover - ha messo a segno un +5,6%, passando da oltre 375 a 396,5 milioni di euro. L'Italia, con il 30% dei ricavi, è arretrata del 3,9%, da 281 a 270,1 milioni. -3,4% per il Nord America, in contrazione da 62,7 a 60,6 milioni. Incremento a doppia cifra (+12%) nel resto del mondo, per un valore da 154,7 a 173,4 milioni.

 

Commentando i dati del fiscal year, il patron Mario Moretti Polegato ha fatto notare il ruolo chiave di Russia ed Est europeo, insieme ad Austria, Svizzera e Regno Unito. Si è poi soffermato sull'andamento nei multimarca, dove gli ordini per la primavera-estate 2017 hanno segnato un +9%, e sulla riorganizzazione dei monomarca, al centro da un lato di un'espansione in territori quali Russia, Est Europa e Cina e, dall'altro, di provvedimenti mirati a ottenere «una redditività sostenibile e profittevole».

 

«Sono fiducioso che Geox, seppure in un contesto di incertezza in alcune aree - ha concluso - potrà ottenere risultati positivi, basati su un diverso peso dei canali, con una redditività in linea con le aspettative».

 

Gli analisti di Kepler Chevreux, interpellati da Milano Finanza, puntano il dito contro la performance particolarmente deludente del secondo semestre e tengono sotto osservazione il neo-amministratore delegato Gregorio Borgo, tagliando il target price per il 2017/2018 da 2,3 a 2,05 euro.

 

Anche Equita abbassa le stime relative al prezzo obiettivo sul titolo, da 2,45 a 2,19 euro. Mediobanca e Banca Akros esprimono un rating neutral, la prima in vista degli esiti delle strategie di maggiore efficienza, produttività e controllo dei costi applicate dalla nuova gestione e la seconda in attesa di vedere se ci saranno progressi nella rete monobrand e di valutare la situazione del capitale circolante. Citigroup mantiene la raccomandazione sell.

 

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