PARLA IL CEO DI ERMANNO SCERVINO

Toni Scervino: «Il nostro antidoto al Covid? Dare il massimo»

Ermanno e Toni Scervino, co-fondatori e rispettivamente direttore creativo e a.d. di Ermanno Scervino, sono agli ultimi ritocchi prima del debutto della nuova collezione autunno-inverno 2021/2022, protagonista sabato 27 alle 13 con un digital fashion show. Anche la casa di moda fiorentina, nonostante la battuta d’arresto inflitta dalla pandemia, nel 2020 ha scelto la strategia della resilienza, decidendo di portare avanti i propri progetti, soprattutto oltreconfine. «Non sarà un processo veloce, ma credo entro fine anno potremo sperare nella ripresa», dice il ceo Toni Scervino, che parla di «un anno da dimenticare», ma anche foriero di «importanti lezioni per il futuro». 

Nel 2020, in piena pandemia, avete annunciato un nuovo piano strategico con un focus su categorie di prodotto come maglieria e accessori. Come sta andando?
Il focus sulla maglieria si è rivelato vincente, con un importante riscontro a livello sia di sell in che di sell out, nonostante il Covid e le chiusure dei negozi. Abbiamo la fortuna di poter contare su un maglificio interno e questo ci ha garantito una continuità nella produzione, anche durante i lockdown. Ci ha salvato la nostra toscanità, la capacità di produrre a chilometro zero, e la decisione di internalizzare i processi. Quanto agli accessori, il progetto non è ancora stato sviluppato come avremmo voluto, ma riprenderemo il discorso quanto prima. 

Nei mesi scorsi avete avviato un’importante “campagna” in Asia, il primo mercato a risollevarsi dalla pandemia. Proseguono gli investimenti?
L’andamento positivo della Cina ci fa ben sperare. Quest’estate, proprio quando nel Paese l’emergenza sanitaria è rientrata e le vendite hanno ripreso a correre, abbiamo inaugurato, in partnership con il gruppo Riqing, un monomarca nel prestigioso shopping mall Skp a Pechino: un faro di promozione per tutta l’Asia. Un opening che si è aggiunto agli ultimi due spazi avviati a Wenzhou, all'interno del Times Square Shopping Center, e a Nanjing, all’interno del Nanjing Deji Shopping Centre, e che farà da volano ad altre tre aperture. Entro il 2021 arriveremo infatti a Wuhan, Dalian e Chengdu: metropoli in forte espansione e con un bacino importante di potenziali clienti, fan del made in Italy.

La Cina sta quindi diventando importante quanto la Russia per Ermanno Scervino…
La Russia continua a essere un mercato fondamentale per noi. Abbiamo ormai sei monomarca, di cui quattro a Mosca, uno a San Pietroburgo e uno a Sochi, ma con la risposta che stiamo ottenendo in Cina l’incidenza sul fatturato ormai si equivale. L’export rappresenta oggi il 65% del giro d’affari. Importante per noi è anche l’Europa e stiamo guardando con interesse agli Stati Uniti. La boutique di Miami, l’unica diretta negli Usa, durante la pandemia ha mantenuto le posizioni, senza flessioni rispetto all’anno precedente: un risultato che ci ha sorpreso e ci apre nuove prospettive di sviluppo. 

Il 2020 ha segnato per la maggior parte delle aziende un boom delle vendite online. Che progetti avete sul digitale?
Anche noi abbiamo registrato ottime performance, con un incremento del 30% sull’anno precedente, ma va detto che l’e-commerce da solo non riesce a compensare gli effetti negativi dei lockdown e delle boutique fisiche in stand-by. Certo, le abitudini d’acquisto in questo periodo sono profondamente cambiate e anche quando le persone torneranno nelle strade e nei negozi continueranno a fare shopping online. Per questo l’idea è di sviluppare ulteriormente il business digitale e rinnovare, entro il 2021, il nostro e-shop in chiave ancora più user-friendly e omnicanale. Questa, adesso, è la priorità delle priorità.

Nel 2020 avete siglato una licenza con Gimel per l’abbigliamento da bambina: che aspettative avete?
La collezione “zero”, la Spring-Summer 2021, è appena uscita e guardiamo con fiducia al vero e proprio debutto in tandem con Gimel, che sarà con la Fall-Winter 2021/2022: l’azienda è seria e lavora con grandi professionisti. Parliamo la stessa lingua. Sono certo che, nonostante il momento difficile, otterremo risultati importanti.

Anche la linea Ermanno Firenze è al centro di un riposizionamento, con più uscite a tema durante l’anno…
L’idea è di proporre il savoir-faire di Ermanno Scervino in chiave contemporary e easywear, mantenendo alti i nostri standard made in Italy, ma con una fascia prezzo più accessibile rispetto alla prima linea. La collezione è distribuita nel canale wholesale e attualmente dialoga con 400 multimarca, dai quali stiamo avendo un ottimo riscontro. Il mercato è durissimo, è inutile nasconderlo, ma l’apprezzamento dei clienti ci incoraggia ad andare avanti, a impegnarci con collezioni ancora più belle, più pensate, più curate. Del resto, cosa si può fare in questo momento così drammatico? L’unica risposta efficace è fare le cose che si sanno fare nel miglior modo possibile e dare il massimo. Da questo 2020 abbiamo imparato che nulla va dato per scontato: una lezione che porteremo con noi nel futuro. 

(Nella foto di apertura, il ceo Toni Scervino. Sotto, un'immagine di backstage della nuova campagna adv SS 2021 scattata in Toscana da Luigi & Iango con le top model Irina Shayk, Natasha Poly e Joan Smalls, e in basso la nuova collezione presentata a Milano).
a.t. 

MILANO WOMEN FW 21-22: ERMANNO SCERVINO


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