Parla il ceo Francesco Poggesi

Visconti amplia gli orizzonti e debutta nel lifestyle

Visconti, azienda fiorentina fondata nel 1988 che abbina l’abilità artigianale e il know how verticale nel mondo della penna, debutta nell’universo lifestyle con la nuova collezione di penne Opera Demo Carousel.

Un nuovo progetto realizzato da maestri artigiani toscani che da sempre fondono arte, eleganza e sicurezza garantita durante gli spostamenti come in voli in areo, evitando perdite di inchiostro, grazie all’iconico serbatoio double reservoir, brevettato nel 1998, che permette di gestire il riempimento della stilografica attraverso due serbatoi comunicanti, ma nello stesso indipendenti.

«Un obiettivo condiviso da tutti gli azionisti di Visconti nel voler trasformare un’azienda orientata a nuovi prodotti che si avvicinano alle nuove generazioni nell’arco di cinque anni - spiega Francesco Poggesi, ceo Visconti -. L’ultima collezione Opera Demo Carousel rappresenta un passo verso questo cambiamento, concependo un prodotto ricercato a livello estetico, cha fa del colore e delle trasparenze il suo punto di forza, e che propone elementi tecnici di rilievo a un prezzo estremamente competitivo».

In particolare, questa nuova collezione, comprende tre tipi di oggetti la penna stilografica, la roller e la versione sfera con elementi distintivi che sono le trasparenze classiche delle penne demonstrator e i colori brillanti delle giostre parigine.

La maison si differenzia per il massimo controllo della catena produttiva e da tempo ha dato via ad un progetto di internalizzazione della produzione dell’intero gruppo di scrittura, che comprende materiali anche pennini in oro 14kt e 18kt, per un prodotto inconfondibile per le materie scelte e pregiate, come bachelite, lava vulcanica, acciaio inossidabile, titanio e carbonio.

Inoltre si è sempre distinta per modernità delle scelte non convenzionali di lavorazioni dalla tecnica scrimshaw, utilizzata su piccoli gesti dai maestri artigiani, alla tecnica di scheletratura che esalta la bellezza del materiale impiegato e la tecnica di Maki-e della pittura e laccatura giapponese, secondo i vecchi rituali.

«Nella nostra evoluzione sta il valore tangibile di una marca che racconta un patrimonio centenario fatto di competenze per un prodotto bello e ben fatto - aggiunge il ceo -. Questa ci permette di relazionarci con tutti i nostri rivenditori contando su un servizio di assistenza all’insegna della massima collaborazione, e di ampliare i mercati calcolando che il maggior fatturato lo facciamo in Italia e Europa, il resto negli Usa e poi Korea e Cina».

In un mondo dominato dalla tecnologia digitale, nulla potrebbe sembrare lontano dai clienti finali del mondo delle stilografiche, ma il mercato racconta una realtà molto diversa.

«Da un punto di vista anagrafico, gli acquirenti sono in media persone di un’età compresa tra i 30 e 40 anni, che adoperano medesimo piacere ad usare Pc, Ipad - osserva Poggesi -. Una specie di convivenza con la tecnologia perché in un’epoca di estrema massificazione, sempre più persone avvertono il bisogno di lasciare un segno personale. Non a caso il nostro fatturato pre-pandemia era di 5 milioni di euro, quello durante il lockdown 2021 si è chiuso con 4 milioni di euro, e facendo una proiezione 2021, raggiungeremo 5.3 milioni di euro».

Oggi Visconti esporta il 75% della produzione e presente con un assortimento completo, attraverso negozi, cartolerie selezionate e i canali e-commerce, e-business.

«Abbiamo altre strategie in cantiere, avendo un occhio di riguardo con i social con contenuti e storie interattive con le persone per essere sempre aperti all’ascolto e al cambiamento - anticipa -. Introdurremo anche una piccola collezione di pelletteria nel prossimo mese di giugno da briefcase ai laptop fatti dai maestri artigiani fiorentini, scegliendo i migliori pellami. Avvieremo una collaborazione con La Rinascente. E metteremo in cantiere per il 2024 l’uscita di una linea di orologi da polso e occhiali».

a.c.
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