PARLA IL NUOVO CEO MARCO BERNARDINI

Slowear: «Innovazione, omnicanalità e responsabilità il mantra per il futuro»

Chief financial officer dal 2015, Marco Bernardini da circa un mese è il nuovo ceo di Slowear, azienda a capo dei pantaloni Incotex, della maglieria Zanone, delle camicie Glanshirt, dei capispalla Montedoro e degli accessori Officina Slowear. Suo il compito di portare avanti il progetto avviato dal fondatore Roberto Compagno, scomparso lo scorso settembre, che della slow fashion, tanto osannata oggi dai paladini dell’eco-sostenibilità, aveva fatto il proprio baluardo imprenditoriale, attraverso capi di altissima qualità, in grado di trascendere mode e stagioni. Un approccio che, come spiega a Fashion l’a.d., contraddistinguerà anche il futuro dell’azienda veneta, nel solco dei cambiamenti delle abitudini di acquisto dei consumatori nel post pandemia, sempre più omnichannel e desiderosi di esperienze esclusive.

Come sarà Slowear nei prossimi anni?
La parola chiave sarà innovazione. Questo non significa tradire il nostro dna e il nostro passato, ma essere in grado di fornire risposte adeguate sia al target core di consumatori, dai 35-40 anni in su, sia a quelli più giovani. Ormai, grazie soprattutto ai social, c’è una fertilizzazione tra generazioni e creare collezioni age-fluid è fondamentale. Lo faremo attraverso tanta ricerca sul prodotto, come da tradizione, nel rispetto di quello che ci contraddistingue da sempre: la qualità.

Quali gli obiettivi sul fronte dei numeri?
Abbiamo archiviato il 2021 con un fatturato consolidato di 34 milioni di euro, non ancora in linea con i livelli pre-pandemia, ma nel secondo trimestre 2022 la crescita sul 2019 è stata del 15%. Stimiamo di chiudere l’anno a oltre 45 milioni, con l’obiettivo di raggiungere i 60 milioni nel 2023.

Come vi muoverete a livello commerciale?
Driver fondamentale sarà una logica omnicanale, con retail offline e online che dialogano senza soluzione di continuità. Senza dimenticare l’espansione del wholesale, che oggi pesa per il 65%, grazie a circa 400 multimarca. Con il business online siamo partiti relativamente tardi, nel 2018, convinti del fatto che il nostro prodotto necessitasse di interazione fisica per essere apprezzato, ma oggi vale già il 7% del fatturato e viaggia double digit. La chiave di volta è garantire una buona experience, integrando davvero i due mondi e mettendo il consumatore al centro.

Quali le prossime mosse?
È questione di giorni per il nuovo opening a Soho: si tratta del nostro secondo monomarca a New York e del terzo negli States, dopo quello di Chicago. Sarà un flagship store di oltre 200 metri quadri, con all’interno tanta tecnologia, in chiave omnichannel ed esperienziale. Ci sarà anche un corner beauty, con forniture diverse a rotazione. Oggi contiamo una trentina di monomarca, ma sul fronte retail ci sono tanti progetti: puntiamo ad aprire altri 20 negozi entro i prossimi quattro anni. Nel 2023 toccherà a Londra, dove abbiamo già tre negozi, e a Parigi, che conta già due store.

Da circa un mese Slowear è una società benefit: quali i prossimi obiettivi green?
Ottenere la certificazione B Corp nel 2023. Per noi è un traguardo importante, che ribadisce l’impegno portato avanti da sempre da Slowear, pioniera nella responsabilità etica e ambientale, prima che questi concetti diventassero mainstream.

a.t.
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