Parla il presidente uscente di Confindustria Moda

Marenzi: «Uniti con Camera della Moda avremo più peso davanti alle istituzioni»

A breve Claudio Marenzi lascerà la guida di Confindustria Moda, l'organizzzazione nata due anni che ha fortemente voluto e che ha riunito sotto un unico ombrello le associazioni della moda, del tessile e dell'accessorio. Un percorso molto importante, ma è tempo di fare un ulteriore passo avanti, sempre nel segno dell'unità: dare vita a un unico organismo insieme alla Camera della Moda.

Il presidente uscente di Confindustria Moda e presidente di Herno risponde alla provocazioni di Patrizio Bertelli di Prada, che ha accusato la moda di parlare con troppe voci e per questo di non venire presa in considerazione dai governi.

«Quando Bertelli dice che alla moda servirebbe avere un'organizzazione come Federmeccanica dimentica che questo veicolo c'è, ed è Confindustria Moda – spiega sulle pagine di CorriereEconomia -. Nel caso della crisi provocata dalla pandemia abbiamo, sì, risposto a più voci, ma come in coro: ci siamo coordinati con Camera della Moda e con Altagamma, fondazione delle aziende del lusso trasversale ai settori moda, hotellerie, food, nautica».

Oggi, prosegue Marenzi, Camera della Moda e Confindustria Moda sono i due attori che rappresentano il settore da prospettive diverse. «Siamo due associazioni di natura diversa, ma possiamo trovare un punto di sintesi».

«Le esigenze dei singoli settori sono simili ma non uguali e dunque è giusto che le singole associazioni restino – chiarisce -. Così come è importantissimo che resti la Camera della Moda, con il suo patrimonio di competenze e ruolo. Ma quando si devono rappresentare le istanze di un comparto è fondamentale che ci sia una sola voce condivisa».

Ora è tempo che qualcuno raccolga il testimone da Marenzi per portare avanti questa nuova mission: «Ho concluso il mio mandato e penso che nelle organizzazioni sane le persone a un certo punto debbano cambiare. È giusto che ci sia un avvicendamento».

Ma intanto lancia una proposta, auspicando che nel consiglio di Confindustria Moda, oltre ai presidenti delle diverse associazioni, sieda anche un rappresentante dei fondatori dei grandi gruppi: «Magari un domani potrebbe anche andare oltre un posto in cda e assumere la guida della federazione. Siccome si parla di ruoli istituzionali, il presidente di Confindustria moda dovrebbe essere un imprenditore di successo. Il leader deve essere riconosciuto tale globalmente».

c.me.
stats