CHILDRENSWEAR

Simona Luraghi (Miniconf): «Nel post Covid la parola chiave è relazione»

Lo tsunami della pandemia non ha lasciato scampo: le aziende, con flussi commerciali dall’andamento a singhiozzo, il tracollo del turismo e il cambiamento delle abitudini d’acquisto, hanno giocoforza testato la tenuta del loro impianto di business e dovuto sperimentare nuovi modelli. Resilienza e ancoraggio al proprio dna da un lato, e apertura all’innovazione dall’altro, hanno rappresentato per molte realtà imprenditoriali i due poli strategici per affrontare la drammaticità del 2020, come conferma anche Simona Luraghi, managing director di Miniconf, che riconosce in «flessibilità, velocità e adattamento al mercato» caratteristiche indispensabili per la sopravvivenza dei brand, con l’imperativo però di «rimanere sempre saldi sui fondamentali, che per noi sono i valori di lealtà, rispetto, senso di appartenenza e trasparenza». L’azienda specializzata nel kidswear fondata nel 1973 ad Ortignano Reggiolo (Arezzo) da Giovanni Basagni e attiva con i brand Sarabanda, iDO e Dodipetto (presenti sulla piattaforma Pitti Connect) è in corsa, nonostante la pandemia: ha appena siglato un accordo di licenza per la prima collezione youngwear di Superga, che sarà disponibile al pubblico dalla primavera/estate 2022, e rinforzato il proprio assetto manageriale con l’ingresso in azienda di Daniela Cosso, nuova head of global customer marketing e online, e di Alex Iannuzzi, in qualità di export director. Ma le novità non finiscono qui.

Dopo il Covid cosa cerca il consumatore di childrenswear nelle collezioni? Assistiamo a cambiamenti evidenti nelle abitudini d’acquisto, come quello dei pesi delle funzioni d’uso, con una maggiore richiesta di prodotto quotidiano, rispetto a quello d’occasione, oltre alla crescente importanza che viene data a un prodotto con il corretto “value for money”. Abbiamo però intercettato anche la voglia di acquistare per i propri figli qualcosa di particolare, che soddisfi l’esigenza di vestirli bene, anche se a un prezzo accessibile: un prodotto che deve avere quasi una funzione “consolatoria” rispetto al periodo che stiamo vivendo. La voglia di normalità è fortissima e si legge anche nei comportamenti d’acquisto dei consumatori che stanno riscoprendo il valore della relazione e della fiducia e si stanno rivolgendo più di prima ai negozi di prossimità.

Il 2020 è stato durissimo per i negozianti multimarca: come li avete supportati e cosa continuerete a fare nel 2021 a loro favore?
Quello che occorre in questo momento è ragionare in proiezione, tenendo ben in mente quello che i clienti finali si aspetteranno di trovare in negozio nei mesi a venire. Il multibrand dovrà rivedere la sua proposta commerciale non solo in termini di offerta, ma anche e soprattutto di servizio: l’assistenza è l’elemento differenziante, oltretutto in un momento di particolare incertezza e rivalorizzazione del rapporto umano, ma deve evolvere verso servizi aggiuntivi, quali per esempio la prenotazione appuntamenti, la consegna a domicilio, la vendita digitale. I social, oggi evoluti anche come piattaforme di vendita, dovranno essere maggiormente sfruttati come veicolo di promozione del proprio negozio nel territorio. La digitalizzazione è quindi un imperativo per l’evoluzione della distribuzione, in linea con la digitalizzazione del consumatore. L’analisi dei dati e il controllo del sell out sono elementi altrettanto importanti per scelte più oculate nella programmazione degli acquisti, ma anche per interventi correttivi in stagione in linea con la variabilità del contesto. Infine, i servizi di loyalty, come gestione organizzata del proprio database clienti, sia in funzione di Crm che di promozionalità selettiva. Nel 2020 abbiamo attivato il progetto “Miniconf è al tuo fianco”, con l’obiettivo di diventare ancora più partner dei nostri clienti wholesale e partner franchising in questo periodo complesso. Struttureremo poi per la SS 21, progetti di supporto al sell out, “cuciti” sulle esigenze dei nostri top client. Lavoreremo insieme per trasformare il servizio, in cui l’esperienza on e offline saranno sempre più integrate e l’emozione sarà l’aspetto più importante, in un’opportunità unica di fidelizzazione del cliente.

Sempre nel 2020 avete investito nel retail, in particolare per iDO: una mossa coraggiosa…
Dopo le inaugurazioni dei flagship store di corso Buenos Aires a Milano, di quello a Roma e dell’ampliamento dello spazio del punto vendita di Thiene (Vi), abbiamo inaugurato con iDO il primo monomarca nel centro storico di Torino e i negozi di Messina in Piazza Cairoli e nel centro commerciale Tremestieri. Nei periodi di ripresa delle attività commerciali, quali ad esempio il terzo trimestre 2020, abbiamo registrato risultati positivi sull’andamento di tutti i punti vendita, nuovi ed esistenti, arrivando a registrare un +18% del canale LFL (like for like) del +8% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Quali saranno le vostre strategie distributive nel 2021?
Nel 2021 iDO proseguirà nello sviluppo globale retail e rafforzerà la presenza sul wholesale qualificato. Parallelamente continueremo a lavorare per consolidare i risultati della rete esistente. Sarabanda, che ha fatto il suo ingresso in Rinascente e Coin nel 2019 in molte piazze italiane, sposa la strada dello sviluppo all’interno dei department store, shop in shop e dei multimarca di qualità, vetrine sostenibili e strategiche per il marchio, in cui rafforzare la relazione con il consumatore. Nel 2021 puntiamo a rafforzare la partnership, per proseguire lo sviluppo, ma prevendendo anche programmi di supporto al sell out delle nostre collezioni. Punteremo su progetti ad hoc per le nostre capsule in cotone biologico, Sarabanda interpreta Ducati, Sarabanda interpreta 500e, Minibanda e tante altre novità. Questi stessi programmi, insieme a piani di formazione mirati, saranno declinati anche per i nostri migliori partner wholesale. Su tutta la rete spingeremo sull’integrazione on e offline dei servizi al consumatore, come leve di fidelizzazione e rafforzamento della relazione.

E per il canale online?
Continueremo a gestire le vendite online nel rispetto delle regole della multicanalità, che rappresenta per noi un asset strategico. Non desideriamo spingere sull’online a discapito della distribuzione fisica: ciò a cui puntiamo è arrivare ad avere un’integrazione a tutto tondo tra il fisico e il digitale, in una logica win win che ponga al centro le aspettative e le nuove abitudini di consumo del consumatore.

Il Covid sta cambiando la geografia dei vostri investimenti sui mercati internazionali?
L’85% dei nostri ricavi è realizzato in Italia, ragione per cui sappiamo che lo sviluppo estero è una grande opportunità da cogliere. La situazione attuale non ha fermato la nostra pianificazione. Nel 2021 il focus dello sviluppo estero sarà ancora l’Europa e le strategie saranno diversificate a seconda del Paese di riferimento. Per quanto riguarda la Penisola iberica, UK e nordics stiamo accelerando la nostra presenza, attraverso i department store, il wholesale e il nostro e-commerce ormai multilingua, oltre alla promozione del retail nella formula dell’affiliazione. In Russia apriremo nel 2021 un sito e-commerce locale con tutti i nostri brand. Abbiamo in previsione anche l’apertura di una nuova filiale in un Paese con grande potenziale di sviluppo, ma per il momento non possiamo anticipare altro.

E poi c’è l’importante accordo di licenza con Superga che avete appena annunciato…
A 110 anni dalla sua fondazione, nel 1911 a Torino, Superga entra nel settore youngwear a fianco di un partner specializzato come Miniconf, per la qualità dei suoi prodotti e la capacità di coprire tutte le funzioni d’uso e le fasce d’età. L’accordo triennale, con possibilità di proroga per i successivi tre anni, darà vita alla prima collezione di abbigliamento youngwear Superga, maschile e femminile, per consumatori dai 3 ai 14 anni, che sarà disponibile al pubblico dalla primavera/estate 2022. Siamo davvero entusiasti di stringere un’alleanza con un marchio italiano storico e iconico, riconosciuto in tutto il mondo e con il quale Miniconf condivide non solo il know how e lo stile del bello italiano che non tramonta mai, ma anche la continua ricerca dell’eccellenza. Siamo anche orgogliosi di poter essere al fianco di Superga con tutta la nostra struttura, esperienza e competenza per un debutto di successo nello youngwear, data la crescita del potenziale del mercato del bambino e del teenager dove noi abbiamo una forte expertise e presenza da anni.

a.t.
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