parla l'a.d. Gabriele Bianchi

Bianchi e Nardi 1946: avanti tutta su retail ed eco-consciousness

Nuove strategie distributive e commerciali, sostenibilità e più online sono gli elementi su cui sta puntando la storica azienda di pelletteria toscana Bianchi e Nardi 1946, con sede a Scandicci nei pressi di Firenze. Focus sul mercato asiatico – a cui è stata dedicata la capsule per la SS2020 con protagonista la Kimono bag, riedizione del modello iconico creato nel 1978 per reinterpretare la cultura del Sol Levante -  e quello americano.

«La strategia di Bianchi e Nardi 1946 nel medio termine è quella rafforzare il canale retail, con l’apertura di spazi personalizzati - spiega Gabriele Bianchi, legale rappresentante e amministratore delegato e socio della maison toscana - che esprimano al meglio l’identità e il dna del marchio, sostenuta dai deal con una selezionata rete di clienti wholesale».

La maison sta valutando l’apertura di un terzo flagship store in America, nonché l’espansione in Medio Oriente con shop in shop e store in franchising: «A marzo faremo un trunk show negli Usa, a Beverly Hills e San Francisco e torniamo a New York a novembre», continua Bianchi.

Questa realtà di luxury bag made in Florence, nata nel dopoguerra e guidata dalla terza generazione, è rappresentata da Gabriele e Giulia Bianchi, che insieme ad Alessandro, Laura e Andrea Nardi hanno ereditato l’artigianalità e l’handmade, nota distintiva dell’azienda.

Per esempio le lavorazioni utilizzano tecniche antiche come il tiraggio, tramite il quale la pelle viene “tirata” con chiodi per sfruttare tutta la superficie oppure l’agatatura, un passaggio che prevede l’utilizzo di una macchina a uso manuale: quest'ultima con un cilindro di pietra d’agata conferisce alla pelle un effetto lucido e brillante. 

La stessa attenzione è riservata alle materie prime, con pelli provenienti da fonti certificate e originarie del Sud Africa e del Sud America come coccodrillo, alligatore, altri rettili e struzzo.

Sempre per quanto riguarda la produzione, è stata acquisita una nuova unità, all’interno della quale sono nati due reparti di prototipia e modelleria.

Il prodotto si fa sempre più sostenibile, con l’introduzione di pellami trattati con conce vegetali e che, di conseguenza, non contengano sostanze inquinanti. Inoltre, i fornitori vengono selezionati tra coloro che dimostrano di essere in linea con gli standard qualitativi e di rispetto per l’ecosistema.

Da un punto di vista creativo, procede il progetto Atelier: in questo spazio, inaugurato a Milano in via Sant’Andrea a inizio 2019, la maison offre un’experience di bespoke e personalizzazione, e che si ritrova all’interno della boutique di Firenze, a pochi passi da piazza della Signoria. Questa attività ha portato all’azienda nei primi nove mesi ricavi pari a 200mila euro e proseguirà nel 2020 con eventi pensati per avvicinare il pubblico al mondo dell'alta pelletteria con cui Bianchi e Nardi 1946 si identifica.

Infine si punta sui giovani, con l’avvio di partnership con gli istituti di formazione Polimoda e Luav, per scovare talenti emergenti che possano affiancare i maestri artigiani dell’azienda e portare avanti la tradizione manifatturiera, ma con tecniche innovative e che puntino lo sguardo verso il tema della sostenibilità.

 

 

a.s.
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