Parlano gli espositori storici

«Tutti uniti al White per far ripartire il sistema moda italiano»

Con l’appoggio dei brand che non hanno mai smesso di credere nella sua forza propulsiva, nonostante il contesto sfidante, la nuova edizione di White Milano è pronta ad andare in scena sotto il segno della rinascita. Ai “veterani” del salone abbiamo chiesto quali sono le loro aspettative e i loro progetti per l’edizione in programma dal 24 al 27 settembre nelle due location storiche di via Tortona, il Superstudio Più e il Base/Ex Ansaldo. Tutti uniti dal comune intento di far ripartire il sistema moda italiano dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria. Con Milano al centro.

«Presenteremo la collezione estiva insieme a una selezione di proposte per la stagione invernale – dichiara Monica Sarti, ceo di Faliero Sarti – per aiutare i retailer che non hanno inoltrato ordini durante il lockdown a riassortire con facilità. In questo momento più che mai è necessario assicurare ai negozi un servizio oltre gli standard abituali, accompagnando con flessibilità i dettaglianti nel cambiamento di rotta continuo che il contesto attuale impone a tutto il settore». E prosegue: «Esponiamo al White fin dai suoi esordi, con grande soddisfazione, e quest’anno riteniamo che, a fronte di una stagione incerta, sia cruciale dare un segnale forte: Milano c’è, l’Italia c’è, siamo tutti uniti e insieme riacquisteremo fiducia».

 

Proprio sulla scia della fiducia si inserisce la scelta del gruppo Nyky di Michela Alessandro Biasotto – che oggi conta un network di circa 600 punti vendita in Italia e altrettanti all’estero – di investire nella città della moda, presentando a White Milano le linee estive siglate Attic and Barn Oof Wear. “Per noi – spiega il ceo Alessandro Biasotto – Milano è il riferimento italiano in ambito commerciale, tanto che nei mesi scorsi abbiamo completato importanti investimenti per raddoppiare gli spazi del nostro showroom direzionale. Abbiamo deciso di ripartire dalla città della moda, che ha saputo rialzare la testa, convinti che unendo le forze il sistema possa tornare più forte di prima».

 

Guarda al futuro Paolo Violanti – co-titolare di Visconf, a cui fanno capo i brand Violanti e Bazaar Deluxe – che commenta: «La primavera-estate sarà una stagione debole, occorre essere realisti, ma partecipare al White è doveroso, in primis per imprimere uno stimolo positivo a noi stessi e al sistema moda. Andare avanti è l’unica cosa che oggi possiamo fare». «Inoltre – aggiunge - salutiamo con entusiasmo il FuoriSalone della moda che, attraverso il coinvolgimento dei retailer, promette di offrire al consumatore delle experience coinvolgenti, che sono il vero motore degli acquisti».

 

Presenti, tra gli altri, anche i brand Roberto Collina – da oltre 60 anni ambasciatore del made in Italy con le proprie collezione knitwear – e Pierre-Louis Mascia, label da ricondurre ad Achille Pinto, nata nel 1933 come manifattura di tessuti stampati e jacquard per cravatte. «Essere presenti a Milano a settembre 2020 con la nostra collezione Spring Summer 21 dallo spirito timeless e sostenibile – fa sapere Giampiero Cozzi, responsabile commerciale del marchio – esprime la forza con cui desideriamo appoggiare e sostenere non solo White Milano, ma l’intero sistema moda».

c.bo.
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